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Torino

A Torino torna la ‘Settimana del Lavoro’: cinque giorni per discutere le disuguaglianze

di Redazione -


Le disuguaglianze attraversano la società contemporanea in molti ambiti della vita quotidiana — dal lavoro alla scuola, dall’abitare all’accesso alle tecnologie — incidendo profondamente sulle condizioni di vita e sulle opportunità delle persone. Per approfondire questi temi e individuare possibili risposte torna a Torino, dal 16 al 20 marzo, la ‘Settimana del Lavoro’.

Giunta alla quinta edizione, la rassegna promossa da Ismel, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, con il sostegno di Fondazione CRT riunirà docenti, ricercatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali. Il confronto si concentrerà su sei ambiti principali di disparità: tecnologica, scolastica, legata all’origine linguistica ed etnica, territoriale, di genere e nei rapporti di lavoro, con l’obiettivo di individuare strategie capaci di trasformare le criticità in occasioni di maggiore equità.

L’iniziativa prende avvio dalle nove ricerche selezionate tramite la call for paper “Percorsi di equità”, lanciata da ISMEL nel 2025. Il bando ha coinvolto studiose e studiosi under 45 provenienti da tutta Italia, che hanno indagato le cause e gli effetti delle disuguaglianze nel contesto attuale, mettendo in luce anche buone pratiche e percorsi utili a promuovere maggiore giustizia sociale.

L’apertura della Settimana del Lavoro è prevista lunedì 16 marzo alle 18.30 all’Auditorium del Polo del ’900 con il panel “Disuguali per sempre?”, in cui l’esperto di innovazione e lavoro Marco Bentivogli e il politologo Marco Revelli dialogheranno con la sociologa Marianna Filandri sulle trasformazioni necessarie per garantire diritti civili, sociali ed economici a tutti, senza lasciare indietro nessuno. Come nelle precedenti edizioni, gli spunti più rilevanti confluiranno nel Manifesto per l’equità, documento conclusivo della rassegna che raccoglie proposte e riflessioni utili alla progettazione sociale futura.

Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani e agli studenti, invitati a riflettere sulle disuguaglianze e sul ruolo che le loro scelte potranno avere nella società di domani. Tra gli appuntamenti in programma, martedì 17 marzo si concluderà all’IIS Avogadro il percorso “Dove iniziano le disuguaglianze?”, mentre mercoledì 18 marzo a Palazzo Nuovo si terrà “Il lavoro ferito. Una riflessione tra passato e presente”, con i professori Fabrizio Loreto e Giacomo Gabbuti e le ricercatrici Allegra Caputo e Anna Pasquetti, per analizzare il lavoro precario e freelance e le sue ricadute sulle disuguaglianze socio-economiche. Venerdì 20 marzo, al Polo del ’900, l’incontro “Scuola, università e lavoro: tra le disuguaglianze di oggi e la società di domani” metterà a confronto le docenti Sonia Bertolini, Camilla Borgna, Valentina Goglio e Paola Ricchiardi e la ricercatrice Giulia Maria Bouquié. Nella stessa giornata si terrà anche il torneo interscolastico di dibattito tra i licei torinesi Vincenzo Gioberti e Giordano Bruno sul tema “Le quote rosa sono utili per promuovere la parità di genere?”.

L’edizione 2026 della Settimana del Lavoro affronterà inoltre le disuguaglianze sociali, territoriali e tecnologiche con incontri come “La lingua come ponte”, dedicato all’inclusione lavorativa dei cittadini stranieri, “Colmare le distanze”, sul divario tra grandi città e aree interne, “Abito dunque sono”, sulle criticità abitative nei centri urbani, ed “EquIA”, in cui esperti e docenti discuteranno l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’equità sociale. Spazio anche alle disuguaglianze di genere con il panel “Luoghi, barriere, possibilità”, che analizzerà gap e ostacoli ancora presenti in diversi contesti sociali. Durante la settimana sarà inoltre presentato il volume “Disuguaglianze. Costruire equità” (Alzani, 2026), con la partecipazione degli autori delle ricerche, e in collaborazione con il festival Job Film Days verrà proiettato il film “The Store” di Ami-Ro Sköld, dedicato alle condizioni di lavoro nella grande distribuzione.

“La complessità delle disuguaglianze richiede di mettere in relazione diversi ambiti per comprendere il presente e individuare soluzioni efficaci”, sottolinea il direttore di ISMEL Diego Robotti, mentre Alessandro Rubini, direttore del Polo del ’900, evidenzia come la manifestazione rappresenti un’occasione importante per riflettere sulla qualità della democrazia e immaginare una società più equa. Tutti gli incontri della Settimana del Lavoro 2026 sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria; il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.

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