L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Tecnologia

Il verdetto contro Elon Musk: per la giuria il magnate ha ingannato gli investitori ma senza frode

"Se questo fosse un processo per stabilire se ho scritto tweet stupidi, mi dichiarerei colpevole"

di Cinzia Rolli -


Una giuria della California ha dato in parte ragione agli azionisti di Twitter che hanno accusato il miliardario Elon Musk di aver rilasciato dichiarazioni false e di aver intenzionalmente provocato l’abbassamento di valore delle azioni della società di social media Twitter prima della sua acquisizione da 44 miliardi di dollari nel 2022.

Gli azionisti hanno accusato Musk di aver scientemente fornito informazioni fuorvianti tramite i suoi tweet nel maggio 2022, nonché in alcuni commenti rilasciati in un podcast dello stesso anno, in particolare dichiarando che l’accordo di acquisto di Twitter, ora noto come X, era “temporaneamente sospeso” a causa del problema dei bot, ossia il calcolo degli account fake e spam sulla piattaforma.

La giuria ha ritenuto Musk colpevole a causa di due tweet: il primo del 13 maggio 2022 in cui il magnate sosteneva che l’accordo su Twitter fosse “momentaneamente sospeso” mentre cercava informazioni sulla diffusione degli account bot della piattaforma; il secondo del 17 maggio in cui sosteneva che l’accordo non poteva andare avanti prima di ricevere tali indicazioni.

Secondo i giurati, queste dichiarazioni avevano lo scopo di far crollare appositamente il prezzo delle azioni di Twitter per rinegoziare l’acquisto a un costo inferiore o addirittura per recedere dall’accordo.

Nonostante la condanna per le dichiarazioni ingannevoli, Musk è stato però assolto dall’accusa di aver ordito un piano di frode più ampio e complesso. I legali degli azionisti, una class action che include migliaia di investitori, stimano che Musk dovrà pagare tra 2,1 e 2,6 miliardi di dollari in risarcimenti.

Il patrimonio del proprietario di X è attualmente calcolato intorno agli 814 miliardi di dollari, gran parte dei quali investiti in azioni Tesla.

La difesa e l’appello: Elon Musk contro la condanna per Twitter

“Siamo entusiasti della decisione della giuria di oggi, riteniamo sia la sentenza più importante emessa sui titoli azionari nella storia degli Stati Uniti” ha dichiarato Mark Molumphy, avvocato dei querelanti, in una dichiarazione alla CNN. “La giuria ha lanciato un messaggio forte: nessuno è al di sopra della legge”.

Gli avvocati di Musk a loro volta hanno preannunciato appello avverso la decisione, considerando la sentenza per una parte favorevole ai querelanti e per l’altra al loro assistito visto che è stata negata l’esistenza di una frode.

Musk nella sua testimonianza ha definito stupidi i suoi post ma non scritti con intenzione di provocare danni materiali di alcun tipo.  “Se questo fosse un processo per stabilire se ho scritto tweet stupidi, mi dichiarerei colpevole”. Queste le sue parole.

Riguardo al famoso messaggio dove definiva l’acquisizione “temporaneamente sospesa” ha testimoniato di averlo fatto perché nutriva dubbi forti e reali sulla trasparenza della società riguardo agli account fake.

Gli azionisti di Twitter non sono stati gli unici a sollevare preoccupazioni riguardo alle dichiarazioni di Elon Musk relativamente al progetto di acquisizione del famoso social media.

La Securities and Exchange Commission ha citato in giudizio il magnate nel gennaio 2025 per aver molto probabilmente non dichiarato correttamente l’entità della sua quota in Twitter, mossa che gli avrebbe consentito di acquisire titoli della piattaforma a prezzi più bassi.

Quanto accaduto sottolinea ancora una volta come un commento sui social non sia una semplice espressione del proprio pensiero ma un messaggio in grado di influenzare altre persone in tutto il mondo e addirittura smuovere miliardi come strumento economico-finanziario.

Leggi anche: Musk si fa i suoi chip, Altman ingaggia plotoni di piazzisti (umani)


Torna alle notizie in home