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Economia

Federpetroli: “Su gas russo ora ascoltiamo Descalzi”

di Cristiana Flaminio -


Dopo le parole dell’ad di Eni, Claudio Descalzi, sull’opportunità di superare il bando al gas russo che entrerà in vigore il 1° gennaio del prossimo anno, arrivano le considerazioni di Federpetroli. Secondo cui occorre, adesso, prestare attenzione alle proposte che arrivano da San Donato Milanese perché la situazione in Medio Oriente va aggravandosi. E, con essa, pure le prospettive economiche che incombono sull’economia italiana e pure europea.

Federpetroli: “Ora ascoltare Descalzi su gas russo”

L’organizzazione presieduta da Michele Marsiglia riparte proprio dalle parole del neo confermato Ceo del Cane a Sei Zampe per ribadire l’analisi: “Anche l’ad di Eni Claudio Descalzi ha dato il nulla osta a valutare la ripresa delle importazioni di Gas russo e dalla Russia. Dopo settimane di attacchi che ho subito per avere sostenuto posizioni di apertura  al gas russo in Italia, rivolti anche al Ministro Salvini, le proposte che ho presentato due settimane fa con FederPetroli agli esponenti di Governo si stanno concretizzando: utilizzare Eni come ‘nave portante’ dell’energia italiana per risolvere questa brutta crisi energetica”. Marsiglia quindi ha concluso: “Adesso andiamo avanti nell’Interesse Strategico Nazionale per preservare famiglie e imprese da aumenti in bolletta”.

Cosa aveva detto l’ad Eni

“Sul gas penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il 1 gennaio 2027 sui 20 miliardi di metri cubi che vengono dalla Russia”, aveva dichiarato Claudio Descalzi a margine dell’intervento alla Scuola di formazione politica della Lega. L’ad Eni aveva proseguito: “La flessibilità sulla rete la dà il gas, non le rinnovabili e neanche il nucleare che non abbiamo di gas ne abbiamo bisogno e bisogna rendersi conto di queste cose. Abbiamo una società che vive con questo gas. Quindi, secondo me sul gas è necessario rivedere” il bando russo. Parole che riaprono, fatalmente, il dibattito politico. E quello economico.


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