L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Sociale

Insalata contaminata, negli Usa i primi due decessi legati alla ciclosporiasi

Ciclosporiasi: che cosa è e come ci si contagia? Le origini e le raccomandazioni per le zone a rischio

di Priscilla Rucco -


Le vittime in Michigan, epicentro di un’epidemia che ha già superato i 18 mila casi sospetti

Per la prima volta da quando è iniziata, a maggio, l’epidemia statunitense di ciclosporiasi ha causato due decessi. Lo ha reso noto il dipartimento della Salute del Michigan, lo Stato più colpito dal contagio, precisando che entrambe le persone decedute soffrivano già di gravi patologie pregresse e che il loro quadro clinico è precipitato a causa della forte disidratazione provocata dall’infezione intestinale.

La ciclosporiasi che cosa è?

La ciclosporiasi è provocata da Cyclospora cayetanensis, un parassita microscopico che si trasmette attraverso cibi o acqua contaminati da residui fecali. In Michigan finora sono registrati oltre 11 mila casi e circa 190 ricoveri ospedalieri dall’inizio della stagione.

A livello federale, i Centers for Disease Control and Prevention hanno contato più di 18 mila segnalazioni complessive nel Paese: circa 6.700 casi risultano confermati in laboratorio, mentre le restanti migliaia sono ancora al vaglio degli epidemiologi, che devono verificare se il contagio sia avvenuto sul suolo statunitense o durante viaggi all’estero.

Il filone legato alla lattuga

Tra i diversi focolai sotto indagine, uno dei più rilevanti riguarda nove Stati del Midwest ed è ricondotto a lattuga iceberg sminuzzata, coltivata in Messico centrale e fornita da “Taylor Farms de Mexico” ad alcuni punti vendita della catena di ristorazione Taco Bell.

L’azienda ha disposto il richiamo “volontario” del prodotto lo scorso 17 luglio, dopo che le indagini epidemiologiche e di tracciabilità condotte da Food and Drug Administration e Cdc avevano individuato nella verdura la fonte più probabile della contaminazione.

Le autorità del Michigan hanno precisato che l’esordio dei sintomi nei due pazienti deceduti era comunque precedente alla data del richiamo del prodotto.

Sintomi e raccomandazioni

L’infezione da Cyclospora provoca tipicamente diarrea acquosa e prolungata, crampi addominali, nausea, perdita di appetito, calo di peso e stanchezza persistente.

Nella grande maggioranza dei casi la malattia non mette a rischio la vita e si risolve con terapia antibiotica mirata, ma può diventare pericolosa nelle persone anziane o già debilitate, per via della disidratazione che l’accompagna.

I test di laboratorio di routine non sempre individuano il parassita, per cui in presenza di sintomi compatibili è necessario segnalarlo al medico e richiedere un’analisi specifica.

E in Italia?

Sul fronte italiano gli esperti di malattie infettive invitano alla cautela ma non all’allarme.

Il parassita colpisce infatti quasi esclusivamente l’uomo e si trasmette per via oro-fecale attraverso alimenti o acqua contaminati, non da persona a persona: circostanza che limita la possibilità di focolai improvvisi al di fuori di una filiera alimentare compromessa.

Nel nostro Paese la ciclosporiasi resta una patologia rara, con casi sporadici e legati quasi sempre a soggiorni in aree tropicali o subtropicali dove il parassita è endemico, più che a contaminazioni interne della filiera ortofrutticola.

Il prodotto al centro del richiamo statunitense, inoltre, proviene da una filiera messicana destinata al mercato nordamericano e non risulta distribuito sul territorio nazionale.

Le raccomandazioni

Resta comunque valida, come sempre in questi casi, la raccomandazione generale di lavare accuratamente frutta e verdura da consumare crude e – per chi si reca in viaggio in zone ad alto rischio – di privilegiare alimenti cotti e acqua imbottigliata.

PER TUTTE LE ALTRE NEWS DI ATTUALITA’


Torna alle notizie in home