Borghi digitali sostenibili, il modello per i centri storici
Martedì 6 ottobre alle ore 9.30, la cornice dell’Associazione Civita a Roma, ospiterà il convegno “Borghi digitali sostenibili. Soluzioni metodologiche e tecnologiche per una strategia d’innovazione urbana e territoriale”.
ENEA e Open Fiber presenteranno i risultati del progetto pilota condotto sul borgo di Pitigliano. Un’esperienza concreta destinata a fare da apripista per la transizione tecnologica ed ecologica dei piccoli centri italiani.
Il piano di rigenerazione: una matrice per la rinascita dei borghi
Il modello sviluppato da ENEA nasce per risolvere il cortocircuito tra vincoli di tutela storico-paesaggistica e necessità di ammodernamento tecnologico.
Pitigliano — celebre borgo della Maremma toscana — è stato trasformato in un laboratorio a cielo aperto per definire un protocollo replicabile su scala nazionale.
L’obiettivo è dimostrare come la digitalizzazione possa arrestare lo spopolamento delle aree interne, abilitando servizi essenziali senza alterare il profilo architettonico dei centri storici.
La tecnologia in campo: connettività avanzata e sensoristica
La sperimentazione integra la posa della fibra ottica con le soluzioni diagnostiche di ENEA per il territorio.
L’infrastruttura di rete a banda ultra-larga è realizzata adottando tecniche di scavo mininvasive e soluzioni di cablaggio mimetiche, studiate appositamente per preservare la pavimentazione e le facciate storiche in pietra di tufo.
A questa base di connettività si affianca la creazione del gemello digitale (Urban Digital Twin) del borgo, arricchito da sensori IoT per il monitoraggio strutturale degli edifici, l’efficientamento energetico e la gestione dell’illuminazione pubblica.
Una piattaforma integrata che permette alla pubblica amministrazione di analizzare in tempo reale anche i flussi turistici e i rischi di dissesto idrogeologico, ponendo le basi per l’estensione del modello a livello nazionale.
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