Forza Italia insiste con Perego candidato sindaco a Milano, ma non vuole spaccare il centrodestra
La deputata e segretaria cittadina di Forza Italia a Milano: "Come ha detto Antonio Tajani, confermiamo il nome di Perego come candidato sindaco”
Se l’ipotesi primarie ha spaccato il centrosinistra, non è andata troppo meglio al centrodestra. Almeno per quanto riguarda il prossimo candidato sindaco a Milano. E la sensazione è che nella coalizione e nei singoli partiti che la compongono ci sia chi lavori per unire e chi, invece, in un modo o nell’altro rischia di dividere. L’individuazione di un nome in grado di riconquistare il capoluogo lombardo dopo 15 anni di amministrazioni di sinistra non è certamente cosa facile. Farlo in tempo utile a sfruttare il più possibile una campagna elettorale praticamente già partita è ancora più complesso. Non a caso, chi come il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha particolarmente a cuore il dossier meneghino insiste da mesi per un’accelerazione sull’investitura del candidato. Senza per questo, ovviamente, sacrificare l’unità del centrodestra, da intendersi come un valore non negoziabile.
Il braccio di ferro tra Lega e Forza Italia
Eppure, negli ultimi giorni, dallo stallo si è passati alle prove di forza. I principali contendenti sono Forza Italia e Lega. In quella che considerano la culla del berlusconismo gli azzurri, che a Milano vantano di essere stati per anni e anni il traino delle amministrazioni di centrodestra, propongono il nome di Matteo Perego, attuale sottosegretario alla Difesa. Sulla sua cavalcata verso Palazzo Marino si è però messa di traverso la Lega che spinge per la candidatura di Silvia Sardoni. Al punto che il partito ha chiesto ufficialmente di ricorrere alle primarie per la scelta del candidato. La reazione del coordinatore regionale di Forza Italia, Alessandro Sorte, non si è fatta attendere ed ha aggiunto, se possibile, ulteriore criticità a una situazione già complessa. Se la Lega vuole le primarie, è il succo del suo ragionamento, corra pure da sola.
La posizione di La Russa
Una presa di posizione che ha destato stupore negli alleati. E anche tra gli stessi azzurri che, pur non essendo in nessun modo intenzionati a mollare sul nome di Perego, considerano simili uscite controproducenti. Anche perché, in politica le posizioni eccessivamente nette si pagano quando bisogna correre ai ripari, magari essendo costretti a smentire o facendo un passo indietro. E questo si traduce in un danno in termini di credibilità. Al di là del perimetro di Forza Italia, a intervenire è stato ancora una volta La Russa che provato a riportare l’ordine dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Il centrodestra può trovare una “convergenza senza bisogno di scimmiottare la sinistra “, ha chiarito il Presidente del Senato, aggiungendo che comunque “se dovessero esserci le primarie non sarebbe un dramma”.
Le rassicurazioni di Forza Italia
La Russa, a proposito del problema sicurezza a Milano, ha poi richiamato proprio le esperienze virtuose di Albertini e Moratti. Parole che potrebbero lasciare intravedere un’apertura a Forza Italia e alla candidatura di Matteo Perego, rilanciata domenica anche dal segretario nazionale del partito nel corso di una manifestazione di partito nel capoluogo lombardo. “Come ha detto Antonio Tajani, confermiamo il nome di Perego come candidato sindaco di Milano”, dice a L’identità la deputata e segretaria cittadina azzurra Cristina Rossello. “Sono in corso interlocuzioni con i nostri storici alleati, anche a livello nazionale, per cercare una sintesi e giungere a una soluzione armoniosa”, ha aggiunto, assicurando che “la linea di Forza Italia non è certo spaccare la coalizione, ma quella di trovare una convergenza nell’interesse di Milano e del centrodestra, del quale siamo il secondo partito anche in città”.
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