Anche i Lefebvriani pregano per Papa Leone XIV
La Fraternità Sacerdotale invita alla preghiera per Leone e intanto annuncia il ricorso sulla scomunica
Anche i Lefebvriani pregano per Papa Leone XIV. C’è un tempo per la contrapposizione e un altro per la preghiera. E così pure i tradizionalisti al centro del doloroso scisma e della scomunica latae sententiae dei mesi scorsi, si ritrovano a pregare affinché il Santo Padre ritrovi, al più presto, la salute. Uno strappo avvenuto il 2 luglio scorso, con l’ordinazione, non concordata con la Santa Sede, dei nuovi vescovi. Un’iniziativa più volte annunciata, all’esito di un lungo tira e molla che ha portato allo strappo con la Chiesa Cattolica e con lo stesso Prevost. Una nota della Fraternità Sacerdotale San Pio X conferma che l’intendimento è quello di offrire preghiere e di sostenere il Santo Padre in questa prova importante.
Anche i Lefebvriani pregano per Papa Leone XIV
L’invito dei sacerdoti Lefebvriani ai fedeli è quello a “rimanere uniti nella preghiera per il Santo Padre e per tutta la Chiesa, la cui legge suprema è la salvezza delle anime”. Allo stesso tempo, inoltre, la Fraternità Sacerdote San Pio X ha annunciato di aver presentato ricorso contro la scomunica che risale al 2 luglio scorso. “A seguito del comunicato della Casa Generalizia del 13 luglio 2026, che annunciava la presentazione di un ricorso preliminare al Dicastero per la Dottrina della Fede, la Fraternità Sacerdotale San Pio X informa che da allora sono stati intrapresi i passi previsti dal diritto canonico per il ricorso, nel rispetto dei termini e delle procedure stabiliti dalla legge”. E quindi: “Con tali iniziative, i vescovi della Fraternità intendono esercitare il diritto riconosciuto loro dalla Chiesa, chiedendo l’esame delle obiezioni giuridiche e dottrinali che hanno formulato nei confronti dei testi del 2 luglio”.
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