Sondaggi politici, Fratelli d’Italia si conferma al 27,7%. Il Pd resta distante, passo indietro di Futuro Nazionale
La rilevazione testimonia quindi la tenuta dei partiti di maggioranza nonostante la crescente competizione nell'area della destra
Dalla fotografia scattata da Swg sulle intenzioni di voto emergono un centrodestra alle prese con una possibile ridefinizione dei rapporti di forza e un’opposizione che oscilla nei sondaggi in attesa della definizione del perimetro dell’alleanza che sfiderà alle urne Giorgia Meloni. A confermarsi come primo primo partito italiano si conferma proprio Fratelli d’Italia con con il 27,7% dei consensi, mentre il Partito Democratico resta fermo al 20,4%. Degna di nota la flessione di Futuro Nazionale, che scende al 7,6%, lasciando sul campo uno 0,2. Stessa percentuale che, invece, guadagnano Forza Italia e Lega rispettivamente al 7,3 e al 5,4. La rilevazione testimonia quindi la tenuta dei partiti di maggioranza nonostante la crescente competizione nell’area della destra. Noi Moderati e Sud Chiama Nord, cha ha appena formato una propria componente nel gruppo Misto alla Camera con il contributo di Fratelli d’Italia, ottengono entrambi l’1%.
Gli scenari elettorali
Alle spalle dei due principali partiti si colloca il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che con uno + 0,1 raggiunge il 12,7%. I pentastellati restando quindi distanti Pd. Restanto alle opposizioni, Alleanza Verdi e Sinistra resta ferma al 6,6%, così come non si segnalano grandi variazioni nelle quotazioni di Azione di Carlo Calenda, che si attesta al 3,2%, e di Italia Viva di Matteo Renzi stimata is 2,3%. Più indietro +Europa, ferma all’1,7%. La frammentazione delle forze centriste resta dunque uno degli elementi principali dello scenario politico, soprattutto in vista delle elezioni politiche del 2027 e delle possibili alleanze. Se in una formazione che vede fuori dall’alleanza Futuro nazionale, grazie al contributo del movimento di Cateno De Luca, il centrodestra e sondato al 42,4%, quindi sopra la soglia fissata dalla nuova legge elettorale per ottenere il premio di maggioranza, la confusione che ancora regna nel centrosinistra consegna scenari molto differenti.
Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra ai fermano al 39,7%. Questa percentuale salirebbe al 43,7% includendo Italia Viva e +Europa. Su questa ipotesi resta in’incognita enorme dettata dalla chiusura che sembra arrivare al partito di Renzi soprattutto da Conte. Ma anche da Elly Schlein che nei giorni scorsi ha ridimensionato la portata dei moderati in ottica elettorale.
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