A Berlino comincia la riforma del Mes

All’Eurogruppo informale di Berlino “si è avviato un percorso” che punta a ratificare entro fine anno la riforma del Mes, verificando in parallelo la “praticabilità” della anticipazione entro fine 2021 dell’attivazione di un “backstop” con risorse comuni Ue sul meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, con alcune dichiarazioni rilasciate al termine dell riunioni dell’Ecofin.  “Non si è assolutamente discusso di contenuti, si è discusso della praticabilità di avere una entrata in vigore anticipata del backstop”. Non vi sono variazioni alla riforma stessa: “come è noto la riforma dal punto di vista dei contenuti del trattato” sul Mes “è chiusa da tempo”, ha aggiunto Gualtieri.  “C’è – secondo il ministro – la questione molto rilevante se sia possibile anticipare l’introduzione del backstop. Sarebbe positiva, ovviamente ogni Paese farà la sua riflessione interna e io presenterò quello che ci è stato illustrato”.  Comunque sulla questione del Mes “è chiaro che sono cambiate molte cose”, ha proseguito il ministro, citando l’introduzione di Next Generation Eu, il piano di rilancio europeo post pandemia, e il “nuovo strumento” dello stesso Mes “senza condizionalità” (la linea di credito per le spese sanitarie). Quindi “le funzioni tradizionali” del Mes sono “un po’ in secondo ordine – secondo Gualtieri – adesso il vero tema che interessa a tutti è se ci potrà essere questo secondo pilastro di mutualizzazione di risorse per l’Unione bancaria”, il backstop. “Sarebbe positivo se si potesse arrivare ad avere un backstop mutualizzato con risorse comuni europee, ma ovviamente è legato a una serie di aspetti” anche di natura tecnica “su cui ci concentreremo nelle prossime settimane e con un nuovo punto a ottobre”.  “Oggi non sono state prese decisioni, si è deciso di lavorare e di verificare la possibilità di avere una introduzione del backstop già entro la fine del 2021. Il che significherebbe anche un completamento anche della riforma del Mes per la fine dell’anno – ha detto Gualtieri, presumibilmente in riferimento al 2020 -. Si è deciso di avviare una riflessione e una discussione anche perché questa possibilità è legata anche alla effettiva praticabilità della entrata in in vigore parallelo del backstop”.

All’Eurogruppo informale di Berlino “si è avviato un percorso” che punta a ratificare entro fine anno la riforma del Mes, verificando in parallelo la “praticabilità” della anticipazione entro fine 2021 dell’attivazione di un “backstop” con risorse comuni Ue sul meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, con alcune dichiarazioni rilasciate al termine dell riunioni dell’Ecofin.  “Non si è assolutamente discusso di contenuti, si è discusso della praticabilità di avere una entrata in vigore anticipata del backstop”. Non vi sono variazioni alla riforma stessa: “come è noto la riforma dal punto di vista dei contenuti del trattato” sul Mes “è chiusa da tempo”, ha aggiunto Gualtieri.  “C’è – secondo il ministro – la questione molto rilevante se sia possibile anticipare l’introduzione del backstop. Sarebbe positiva, ovviamente ogni Paese farà la sua riflessione interna e io presenterò quello che ci è stato illustrato”.  Comunque sulla questione del Mes “è chiaro che sono cambiate molte cose”, ha proseguito il ministro, citando l’introduzione di Next Generation Eu, il piano di rilancio europeo post pandemia, e il “nuovo strumento” dello stesso Mes “senza condizionalità” (la linea di credito per le spese sanitarie). Quindi “le funzioni tradizionali” del Mes sono “un po’ in secondo ordine – secondo Gualtieri – adesso il vero tema che interessa a tutti è se ci potrà essere questo secondo pilastro di mutualizzazione di risorse per l’Unione bancaria”, il backstop. “Sarebbe positivo se si potesse arrivare ad avere un backstop mutualizzato con risorse comuni europee, ma ovviamente è legato a una serie di aspetti” anche di natura tecnica “su cui ci concentreremo nelle prossime settimane e con un nuovo punto a ottobre”.  “Oggi non sono state prese decisioni, si è deciso di lavorare e di verificare la possibilità di avere una introduzione del backstop già entro la fine del 2021. Il che significherebbe anche un completamento anche della riforma del Mes per la fine dell’anno – ha detto Gualtieri, presumibilmente in riferimento al 2020 -. Si è deciso di avviare una riflessione e una discussione anche perché questa possibilità è legata anche alla effettiva praticabilità della entrata in in vigore parallelo del backstop”.

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