Lavoro

A Napoli la Buvette di Eva nel San Ferdinando: al lavoro donne in uscita dalla violenza

di Redazione -


La Buvette di Eva al Teatro San Ferdinando: a Napoli un’iniziativa per sostenere l’autonomia economica delle donne durante il percorso di uscita dalla violenza. Una nuova iniziativa della cooperativa sociale Eva nel capoluogo di regione, per assicurare l’inserimento lavorativo delle donne seguite dai 5 centri antiviolenza e accolte nelle 3 case rifugio gestite in Campania.

Lunedì 18 dicembre, alle ore 19.30, con un evento organizzato in collaborazione con il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e con la Fondazione Una Nessuna Centomila, al via nel Tetro San Ferdinando di Napoli “La Buvette di Eva”, sorella dell’omonima caffetteria già attiva nel Teatro Mercadante, un’espansione resa possibile dal sostegno della Fondazione Con il Sud attraverso il progetto Rose – Reti per l’Occupazione, la Salute e l’Empowerment. e realizzata con la collaborazione e il supporto del direttore artistico di Phantasya Communication, Roberto Pantè, che ha sviluppato il concept design della struttura, dal branding all’interior design.

A tagliare il nastro, Daniela Santarpia e Lella Palladino della cooperativa Eva e il professor Stefano Consiglio presidente della Fondazione Con il Sud, la vice presidente vicaria del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale Stefania Brancaccio, la presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila Giulia Minoli. Testimonial di eccezione Cristina Donadio, Lucariello, Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio.

“La partnership con il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale -spiega Daniela Santarpia – ­è iniziata lo scorso anno con l’apertura al Teatro Mercadante, un’operazione risultata vincente. Le donne che vi lavorano vengono da storie di violenza e l’opportunità di un lavoro stabile arriva per loro al termine di un percorso di ricostruzione presso i centri antiviolenza. Il luogo stesso, poi, che trasuda arte, cultura e storia, contribuisce a cambiare l’orizzonte verso cui si muove il percorso di una donna che sceglie di lasciarsi paura e violenza alle spalle e iniziare una nuova vita”.

Riflessioni condivise dai propositi di Giulia Minoli: “Sostenere i centri antiviolenza, i percorsi di autonomia economica delle donne in uscita dalla violenza, attivare il mondo della cultura, della musica, del teatro e del cinema per contribuire a promuovere la prevenzione della violenza maschile contro le donne, sono la nostra mission. La Buvette di Eva tiene insieme tutti questi elementi e valorizza lo straordinario lavoro della coop, da anni attiva in Campania nella gestione di centri antiviolenza, case rifugio e laboratori di inserimento lavorativo”.

Mentre Lella Palladino, socia fondatrice della cooperativa Eva nel 1999, referente del progetto Rose, fondatrice e vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila racconta che “l’inaugurazione della nostra seconda buvette, nel solco delle diverse iniziative di “È un’impresa dire No alla violenza” realizzate nei beni confiscati alla camorra, ci consente di mostrare la possibilità per le donne di uscire dalla violenza anche in contesti territoriali difficili come il nostro. E di continuare a sperimentare pratiche di lavoro sociale in grado di produrre, insieme al contrasto delle disuguaglianze di genere, sviluppo locale, economia circolare e sostenibile”.

Per Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale “una continuità con l’attività svolta al Mercadante per restituire al pubblico uno spazio di ristoro che mancava da anni. Per il teatro Nazionale di Napoli, una proiezione nella società attraverso il lavoro di donne straordinarie che non possono essere lasciate sole”. E il presidente del cda Luciano Cannito sottolinea il “contributo fattivo al reinserimento delle donne colpite da violenza nel mondo del lavoro. Un lavoro che le onora e le rende libere, e onora noi per averle nel teatro voluto da Eduardo”.

(mp)


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