Ambiente

A Palazzo Chigi Ahmed Al Jaber: da Meloni il petroliere-presidente Cop28

di Angelo Vitale -


Questa sera a Palazzo Chigi Giorgia Meloni riceverà il sultano Ahmed Al Jaber, presidente della Cop28 sul clima, in programma a Dubai a fine novembre. Una visita che non era stata annunciata dai canali diplomatici dei due Paesi, né preceduta da considerazioni di Palazzo Chigi o della presidente del Consiglio in persona riguardo ad un incontro che fa seguito ai bilaterali del marzo scorso in India e Emirati Arabi, ove Meloni era accompagnata dall’ad di Eni Claudio Descalzi.

Inseguito da polemiche, Ahmed Al Jaber. Gli Emirati Arabi Uniti, quale Paese ospitante, hanno scelto lui come presidente della Cop28. E’ il ministro dell’Industria e delle tecnologie avanzate, inviato per il clima degli Emirati e, innanzitutto – per le polemiche di organizzazioni ambientaliste e 100 deputati Usa e Ue che volevano sbarrargli il passo – amministratore delegato di Abu Dhabi National Oil Company, la compagnia petrolifera nazionale, un colosso del fossile che già oggi produce oltre 4 milioni di barili di petrolio e 300 milioni di metri cubi di gas naturale al giorno. Con il suo nome, per la prima volta, riempita una casella importante scegliendo l’amministratore delegato di un’azienda.

Sul fossile e sul clima, si sa come la pensi al-Jaber: ha difeso strenuamente il primo in numerose occasioni, in qualche modo avanzando posizioni che sono analoghe a quelle del governo Meloni: impossibile “staccare la spina” per passare rapidamente a un sistema energetico fondato sulle rinnovabili. E due anni fa aveva ragionato sul post-Covid affermando che l’industria del gas e del petrolio avrebbe dovuto investire “più di 600 miliardi di dollari all’anno fino al 2030”.

Morbide, le sue posizioni sul clima, nel ruolo di capo della delegazione degli Emirati Arabi Uniti alla Cop26 di Glasgow e alla Cop27 di Sharm el-Sheikh. Ora, l’improvvisa visita a Roma: nelle prossime ore da verificare se le notizie sull’incontro con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi “parleranno” oltre una nota formale.


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