Al via la Green Mobility Platform: campo aperto al fleet management

Nasce la Piattaforma GMP (Green Mobility Platform), ideata per fornire supporto alle imprese nello sviluppo sostenibile della mobilità aziendale. L’annuncio, da parte  di Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia. L’iniziativa è il frutto della collaborazione tra l’Earth Day European Network e la FMFE (Fleet and Mobility Management Federation Europe).

Il progetto vuole arrivare a certificare a livello europeo la riduzione delle emissioni di CO2 che le imprese possono ottenere attraverso una politica della mobilità aziendale sempre più attenta alle soluzioni innovative offerte dal mercato.

Ed è stato realizzato da un gruppo di lavoro interdisciplinare che ha visto all’opera AIAGA – l’associazione italiana dei fleet manager – IMPATTA – la rete di imprese specializzata nell’innovability fondata da Earth Day Italia – FLEET SUPPORT – azienda leader nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la gestione della mobilità aziendale – OPEN GATE ITALIA – società di
pubbliche relazioni impegnata nel settore a livello europeo.

L’annujncio, al forum Futur e Mobility di Rinnovabili.it nell’ambito del primo panel moderato dal divulgatore scientifico e ricercatore del CNR Mario Tozzi, dal titolo: “L’impegno della politica e delle associazioni verso la mobilità ad emissioni zero”.

Oltre al presidente Sassi, hanno partecipato Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile;  Gianni Girotto, presidente della Commissione Industria del Senato;  Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI, Andrea Cardinali, direttore generale dell’UNRAE; Ermete
Realacci, presidente della Fondazione Symbola, Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia; Marcella Mallen, copresidente dell’ASVIS); Veronica Aneris, direttore di Transport Environment Italia; Giuseppe Ricci, presidente di Confindustria Energia.

“La mobilità sostenibile – spiega Sassi –  è uno dei pilastri della transizione ecologica per
l’importanza che questa può giocare sia in termini di riduzione d’impatto sia in termini di rivoluzione culturale. Earth Day Italia sta realizzando un progetto straordinario per accompagnare le imprese da un concetto di gestione della flotta aziendale ad un concetto molto più ampio di
mobilità aziendale sostenibile. Lo stiamo facendo assieme a partner qualificati come AIAGA, offrendo alle imprese la possibilità di gestire – digitalmente e secondo criteri certificati a livello europeo – la riduzione delle emissioni in atmosfera che scaturiscono dal progressivo efficientamento della mobilità aziendale”.

“Grazie all’associazione FMFE – aggiunge –  contiamo in poco tempo di portare questo progetto in tutta Europa cercando di contribuire così all’obiettivo Net Zero 2050 che è proprio del Green Deal europeo”.

Anche da AIAGA, la conferma di un impegno comune affinché la sostenibilità ambientale sia  anche sostenibile. E quindi, afferma il suo presidente Giovanni Tortorici: “Non può prescindere dalla sostenibilità economica e sociale. Ogni soluzione in tal senso deve andare incontro alle esigenze dell’ambiente, ma anche dell’economia e delle persone”.

Nasce la Piattaforma GMP (Green Mobility Platform), ideata per fornire supporto alle imprese nello sviluppo sostenibile della mobilità aziendale. L’annuncio, da parte  di Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia. L’iniziativa è il frutto della collaborazione tra l’Earth Day European Network e la FMFE (Fleet and Mobility Management Federation Europe).

Il progetto vuole arrivare a certificare a livello europeo la riduzione delle emissioni di CO2 che le imprese possono ottenere attraverso una politica della mobilità aziendale sempre più attenta alle soluzioni innovative offerte dal mercato.

Ed è stato realizzato da un gruppo di lavoro interdisciplinare che ha visto all’opera AIAGA – l’associazione italiana dei fleet manager – IMPATTA – la rete di imprese specializzata nell’innovability fondata da Earth Day Italia – FLEET SUPPORT – azienda leader nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la gestione della mobilità aziendale – OPEN GATE ITALIA – società di
pubbliche relazioni impegnata nel settore a livello europeo.

L’annujncio, al forum Futur e Mobility di Rinnovabili.it nell’ambito del primo panel moderato dal divulgatore scientifico e ricercatore del CNR Mario Tozzi, dal titolo: “L’impegno della politica e delle associazioni verso la mobilità ad emissioni zero”.

Oltre al presidente Sassi, hanno partecipato Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile;  Gianni Girotto, presidente della Commissione Industria del Senato;  Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI, Andrea Cardinali, direttore generale dell’UNRAE; Ermete
Realacci, presidente della Fondazione Symbola, Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia; Marcella Mallen, copresidente dell’ASVIS); Veronica Aneris, direttore di Transport Environment Italia; Giuseppe Ricci, presidente di Confindustria Energia.

“La mobilità sostenibile – spiega Sassi –  è uno dei pilastri della transizione ecologica per
l’importanza che questa può giocare sia in termini di riduzione d’impatto sia in termini di rivoluzione culturale. Earth Day Italia sta realizzando un progetto straordinario per accompagnare le imprese da un concetto di gestione della flotta aziendale ad un concetto molto più ampio di
mobilità aziendale sostenibile. Lo stiamo facendo assieme a partner qualificati come AIAGA, offrendo alle imprese la possibilità di gestire – digitalmente e secondo criteri certificati a livello europeo – la riduzione delle emissioni in atmosfera che scaturiscono dal progressivo efficientamento della mobilità aziendale”.

“Grazie all’associazione FMFE – aggiunge –  contiamo in poco tempo di portare questo progetto in tutta Europa cercando di contribuire così all’obiettivo Net Zero 2050 che è proprio del Green Deal europeo”.

Anche da AIAGA, la conferma di un impegno comune affinché la sostenibilità ambientale sia  anche sostenibile. E quindi, afferma il suo presidente Giovanni Tortorici: “Non può prescindere dalla sostenibilità economica e sociale. Ogni soluzione in tal senso deve andare incontro alle esigenze dell’ambiente, ma anche dell’economia e delle persone”.

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