Amazon, 2 nuovi centri a Novara e a Spilamberto entro l’anno in corso

Amazon aprirà entro il 2021 due nuovi centri in Italia: il centro di distribuzione di Novara e il centro di smistamento di Spilamberto in provincia di Modena. Nelle due nuove strutture verranno impiegate 1.100 persone a tempo indeterminato che saranno selezionate entro tre anni. Il lancio di questi due nuovi siti – come ha spiegato la multinazionale in una nota stampa – comporterà un ulteriore investimento di oltre 230 milioni di euro che si aggiungeranno ai 5,8 miliardi di euro già investititi da Amazon in Italia negli ultimi dieci anni. Come ringraziamento per il lavoro Amazon ha riconosciuto un bonus speciale a tutti dipendenti del settore logistico che hanno lavorato a dicembre, con contratto a tempo indeterminato e determinato, e ai dipendenti dei fornitori, inclusi i corrieri che si occupano delle consegne di Amazon Logistics. Il riconoscimento economico è stato di 300 euro, per i dipendenti impiegati a tempo pieno, e un importo riproporzionato per i contratti part-time. Questo riconoscimento si è aggiunto a quello di 500 euro già corrisposto ai lavoratori in primavera.

Jacopo Esposito

Amazon aprirà entro il 2021 due nuovi centri in Italia: il centro di distribuzione di Novara e il centro di smistamento di Spilamberto in provincia di Modena. Nelle due nuove strutture verranno impiegate 1.100 persone a tempo indeterminato che saranno selezionate entro tre anni. Il lancio di questi due nuovi siti – come ha spiegato la multinazionale in una nota stampa – comporterà un ulteriore investimento di oltre 230 milioni di euro che si aggiungeranno ai 5,8 miliardi di euro già investititi da Amazon in Italia negli ultimi dieci anni. Come ringraziamento per il lavoro Amazon ha riconosciuto un bonus speciale a tutti dipendenti del settore logistico che hanno lavorato a dicembre, con contratto a tempo indeterminato e determinato, e ai dipendenti dei fornitori, inclusi i corrieri che si occupano delle consegne di Amazon Logistics. Il riconoscimento economico è stato di 300 euro, per i dipendenti impiegati a tempo pieno, e un importo riproporzionato per i contratti part-time. Questo riconoscimento si è aggiunto a quello di 500 euro già corrisposto ai lavoratori in primavera.

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