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Assegno unico, quando arrivano i pagamenti a gennaio

Adesso però c'è da rinnovare l'Isee: tutte le scadenze

di Paolo Diacono -


I pagamenti per l’assegno unico a gennaio saranno disposti tra il 21 e il 22 gennaio. Lo ha riferito l’Inps. Le somme saranno accreditate agli aventi diritto nelle date segnalate dall’istituto nazionale per la previdenza sociale. Adesso, però, le famiglie dovranno fare presto. C’è, infatti, da rinnovare l’Isee per poter accedere, per chi ne avesse diritto, all’assegno anche per il mese successivo e, più in generale, per il 2026. Le date e le scadenze, a questo proposito, sono stringenti.

Pagamenti e assegno unico, cosa fare dopo gennaio

Anzi, prima che finisca il mese in corso. Già, perché bisognerà presentare l’Isee valido e in corso. Chi non dovesse farlo, a marzo, otterrà solo un pagamento minimo pari a 58 euro. Poco, per carità, ma per i ritardatari è prevista pure la possibilità di “sanare” la situazione entro giugno. A quel punto, poi, si valuterà l’eventuale conguaglio e ottenere il pagamento degli arretrati. Chi, invece, lascerà correre anche il termine fissato al 30 giugno prossimo perderà ogni diritto a ricevere gli stessi arretrati.

Non solo assegno

Presentare l’Isee corretto rappresenta la via principale per accedere a tutta una serie di bonus che, via via nel corso dell’anno, saranno messi in campo. Intanto, dopo il pagamento di gennaio, l’assegno unico prevede un corrispettivo massimo, nel 2026, fissato a 203,81 euro al mese per figlio per chi ha un Isee fino a 17.468,51 euro, mentre l’importo minimo è stabilito a 59,83 euro mensili per chi ha un Isee oltre 46.230,35 euro o in assenza di attestazione. Sembra corretto ricordare che con la nuova legge di bilancio l’Isee è stato adeguato all’inflazione l’ammontare per l’1,4% e inoltre sono presenti esenzioni interessanti per la prima casa e gli immobili.


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