Assoluzione bis per l’ufficiale di marina che ballò Jerusalema con le sue reclute

La Corte militare d’appello di Napoli conferma il proscioglimento per la tenente di vascello protagonista del video “virale” a Taranto.

Assoluzione bis per la tenente di vascello che, al termine della cerimonia del giuramento, fece ballare le reclute della scuola sottufficiali della Marina militare di Taranto al ritmo del tormentone Jerusalema. La decisione è stata pronunciata dalla corte militare d’appello che ha sostanzialmente confermato il prosciglimento pronunciato a febbraio dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale militare di Napoli. I fatti risalivano a due anni fa, quando un video immortalò la performance finendo per scatenare un mare di polemiche. A carico dell’ufficiale fu aperto un procedimento con l’accusa di disobbedienza continuata e pluriggravata perché la tenente di vascello, guidando e apparendo in quella “performance” che divenne immediatamente virale sui social, non avrebbe rispettato gli ordini relativi alla disciplina e al servizio emessi dal comandante del reparto in cui l’ufficiale era inquadrata. Insieme a lei, a finire nei guai, fu anche un secondo ufficiale coinvolto nel procedimento perché accusato di aver filmato il balletto poi finito in rete. Già a febbraio scorso, i legali della tenente di vascello avevano voluto inquadrare ancora meglio la vicenda. E in una nota avevano ribadito che la “danza” era stata inscenata dopo la cerimonia del giuramento e non avrebbe rappresentato null’altro che un modo come un altro per tentare di tirare su il morale ai marinai. Il giuramento, a causa delle stringenti normative anti Covid, si era svolto senza il pubblico e non era stato riconosciuta la franchigia, ovvero la licenza di rito, ai marinai che avevano preso parte alla cerimonia. Oggi gli avvocati dell’ufficiale della Marina hanno espresso la loro soddisfazione per la pronuncia dei giudici militari di Napoli: “Ora si chiuda questa vicenda giudiziaria che ha visto protagonista una ufficiale dal cuore grande mossa dal solo proposito di alleviare la tensione dei propri allievi accumulata in un corso svolto interamente in caserma per effetto delle misure anticovid. Spero vivamente che anche la Marina militare si induca ora ad archiviare il procedimento disciplinare rimasto finora sospeso in attesa della sentenza penale”.

La Corte militare d’appello di Napoli conferma il proscioglimento per la tenente di vascello protagonista del video “virale” a Taranto.

Assoluzione bis per la tenente di vascello che, al termine della cerimonia del giuramento, fece ballare le reclute della scuola sottufficiali della Marina militare di Taranto al ritmo del tormentone Jerusalema. La decisione è stata pronunciata dalla corte militare d’appello che ha sostanzialmente confermato il prosciglimento pronunciato a febbraio dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale militare di Napoli. I fatti risalivano a due anni fa, quando un video immortalò la performance finendo per scatenare un mare di polemiche. A carico dell’ufficiale fu aperto un procedimento con l’accusa di disobbedienza continuata e pluriggravata perché la tenente di vascello, guidando e apparendo in quella “performance” che divenne immediatamente virale sui social, non avrebbe rispettato gli ordini relativi alla disciplina e al servizio emessi dal comandante del reparto in cui l’ufficiale era inquadrata. Insieme a lei, a finire nei guai, fu anche un secondo ufficiale coinvolto nel procedimento perché accusato di aver filmato il balletto poi finito in rete. Già a febbraio scorso, i legali della tenente di vascello avevano voluto inquadrare ancora meglio la vicenda. E in una nota avevano ribadito che la “danza” era stata inscenata dopo la cerimonia del giuramento e non avrebbe rappresentato null’altro che un modo come un altro per tentare di tirare su il morale ai marinai. Il giuramento, a causa delle stringenti normative anti Covid, si era svolto senza il pubblico e non era stato riconosciuta la franchigia, ovvero la licenza di rito, ai marinai che avevano preso parte alla cerimonia. Oggi gli avvocati dell’ufficiale della Marina hanno espresso la loro soddisfazione per la pronuncia dei giudici militari di Napoli: “Ora si chiuda questa vicenda giudiziaria che ha visto protagonista una ufficiale dal cuore grande mossa dal solo proposito di alleviare la tensione dei propri allievi accumulata in un corso svolto interamente in caserma per effetto delle misure anticovid. Spero vivamente che anche la Marina militare si induca ora ad archiviare il procedimento disciplinare rimasto finora sospeso in attesa della sentenza penale”.

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