AUDIO – CONTE ALL’IDENTITÀ: “LO SAPEVO DA GENNAIO, MA NON FECI NULLA. NON ERA UNA QUESTIONE DA PREMIER.”

Dopo la bufera scatenata dalle dichiarazioni riportate da L’Identità di oggi sul video Renzi-Mancini all’autogrill, Giuseppe Conte ritratta. E ci manda una nuova dichiarazione, in cui sostiene di aver confuso le date. “Le mie dichiarazioni si spiegano con il fatto che ieri, nel corso della telefonata con L’Identità, non ricordavo con esattezza il periodo in cui andò in onda la puntata di Report sull’incontro tra Renzi e Mancini in autogrill”, spiega l’ex premier. “Ricordavo che l’incontro in questione si era svolto nel periodo natalizio e dunque – nello smentire che io mi sia mai occupato di questa questione con l’intelligence quando ero Presidente del Consiglio – ho semplicemente ipotizzato che la puntata di Report potesse essere andata in onda nel mese di gennaio, quando ero ancora in carica come Presidente del Consiglio”. Una linea difensiva per difendere la difesa del giorno precedente, quando aveva detto: “I servizi non mi hanno fatto vedere nulla, non mi sono impicciato con loro di questa questione, anche perché non ricordo bene quando esplose il caso tramite Report, ma stavo andando via”. Eppure il filmato dell’incontro del 23 dicembre 2020 tra il senatore di Italia Viva e Mancini fu trasmesso da Report solo il 3 maggio 2021. Dunque a gennaio-febbraio nessuno sapeva dell’esistenza di quel video. E ancora: “”Ripeto il clima era già di fine della prospettiva di governo. E nessuno dell’intelligence mi ha portato il report né il video e io francamente non l’ho ritenuta neppure una notizia di rilievo per un presidente del Consiglio. Più che altro l’ho seguita negli sviluppi mediatici. Per il profilo istituzionale ho interpretato il ruolo”, ha spiegato, “quindi non sono intervenuto neppure sulla questione del video. Non ho chiesto né report né mi sono stati portati. La notizia è destituita di fondamento. Le dico anche che peraltro sono tutte attività fatte nel mio ruolo istituzionale, sarebbero coperte anche da riservatezza, per cui non potrei neanche dirlo se fosse stato vero il fatto di un report dell’intelligence, ma visto che non è accaduto non ho difficoltà a escludere che sia successo. Però tenga conto che se fosse accaduto sarebbe stato per me motivo di imbarazzo parlarne”. Conte ha infine aggiunto: “Anzi, proprio perché c’era di mezzo Renzi mi sono assolutamente astenuto, eravamo in dirittura finale, proprio per evitare che qualcuno potesse farci una speculazione politica. Quindi la questione è stata completamente gestita dai nuovi responsabili”.

Dopo la bufera scatenata dalle dichiarazioni riportate da L’Identità di oggi sul video Renzi-Mancini all’autogrill, Giuseppe Conte ritratta. E ci manda una nuova dichiarazione, in cui sostiene di aver confuso le date. “Le mie dichiarazioni si spiegano con il fatto che ieri, nel corso della telefonata con L’Identità, non ricordavo con esattezza il periodo in cui andò in onda la puntata di Report sull’incontro tra Renzi e Mancini in autogrill”, spiega l’ex premier. “Ricordavo che l’incontro in questione si era svolto nel periodo natalizio e dunque – nello smentire che io mi sia mai occupato di questa questione con l’intelligence quando ero Presidente del Consiglio – ho semplicemente ipotizzato che la puntata di Report potesse essere andata in onda nel mese di gennaio, quando ero ancora in carica come Presidente del Consiglio”. Una linea difensiva per difendere la difesa del giorno precedente, quando aveva detto: “I servizi non mi hanno fatto vedere nulla, non mi sono impicciato con loro di questa questione, anche perché non ricordo bene quando esplose il caso tramite Report, ma stavo andando via”. Eppure il filmato dell’incontro del 23 dicembre 2020 tra il senatore di Italia Viva e Mancini fu trasmesso da Report solo il 3 maggio 2021. Dunque a gennaio-febbraio nessuno sapeva dell’esistenza di quel video. E ancora: “”Ripeto il clima era già di fine della prospettiva di governo. E nessuno dell’intelligence mi ha portato il report né il video e io francamente non l’ho ritenuta neppure una notizia di rilievo per un presidente del Consiglio. Più che altro l’ho seguita negli sviluppi mediatici. Per il profilo istituzionale ho interpretato il ruolo”, ha spiegato, “quindi non sono intervenuto neppure sulla questione del video. Non ho chiesto né report né mi sono stati portati. La notizia è destituita di fondamento. Le dico anche che peraltro sono tutte attività fatte nel mio ruolo istituzionale, sarebbero coperte anche da riservatezza, per cui non potrei neanche dirlo se fosse stato vero il fatto di un report dell’intelligence, ma visto che non è accaduto non ho difficoltà a escludere che sia successo. Però tenga conto che se fosse accaduto sarebbe stato per me motivo di imbarazzo parlarne”. Conte ha infine aggiunto: “Anzi, proprio perché c’era di mezzo Renzi mi sono assolutamente astenuto, eravamo in dirittura finale, proprio per evitare che qualcuno potesse farci una speculazione politica. Quindi la questione è stata completamente gestita dai nuovi responsabili”.

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