Biometano, il Farming Tour al Sud

Biometano e opportunità per il Paese, il Mezzogiorno avrà un ruolo centrale nello sviluppo delle energie rinnovabili per migliorare la competitività e la sostenibilità del Paese. Grazie agli investimenti nel settore del biogas e del biometano agricolo, promossi anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Sud contribuirà attivamente al superamento della crisi energetica e climatica. È quanto emerso dal dibattito svolto a Capaccio, in provincia di Salerno, nel corso della nuova tappa del “FarmingTour. I nuovi percorsi del biogas”, l’evento itinerante del CIB – Consorzio Italiano Biogas alla scoperta delle aziende agricole produttrici di biogas e biometano, partito a marzo dal Piemonte e che percorrerà tutta l’Italia fino a concludersi in Puglia a ottobre.

La Società Agricola Il Raccolto del Cilento che ha ospitato più di 100 imprenditori, agricoltori ed esperti del settore, mondo accademico e istituzioni locali, rappresenta un punto di riferimento e di eccellenza in Campania per la capacità di coniugare la produzione di energia rinnovabile, la ricerca e l’innovazione grazie alla partecipazione dell’azienda a progetti e iniziative in collaborazione con enti e università: dall’uso del digestato come fertilizzante naturale, alle tecniche per combattere la desertificazione e per il risparmio idrico, fino al recupero di un’area militare e le innovazioni tecnologiche per il turismo locale e lo sviluppo di modelli di economia circolare. A supporto degli agricoltori e degli allevatori del territorio, nel settembre 2020 è stato inaugurato l’innovativo impianto biogas affiancato da un sistema all’avanguardia che consente di risolvere il problema dell’eccesso di nitrati nei reflui zootecnici e offre una soluzione per contrastare il problema della desertificazione.

La giornata ha permesso di approfondire le azioni concrete del progetto del CIB “Farming for Future. Dieci azioni per coltivare il futuro”, la road map delineata dal Consorzio per la transizione agroecologica dell’agricoltura che può portare al 2030 ad abbattere le emissioni del settore agricolo del 32%, oltre a una ulteriore riduzione del 6% delle emissioni nazionali di CO2 legate all’uso di energia fossile. Non è mancata, come in ogni tappa del FarmingTour, anche la visita all’impianto biogas e all’impianto di trattamento del digestato per la produzione di fertilizzanti naturali.

“La Regione Campania con oltre 60 impianti attivi rappresenta un territorio strategico per la produzione di biogas e biometano agricolo e l’esempio de Il Raccolto del Cilento ne dimostra l’alto potenziale di crescita – ha detto Christian Curlisi, direttore del CIB – . Occorre mettere in campo misure concrete per accompagnare sempre più aziende agricole verso un percorso di transizione che permetta loro di cogliere le opportunità che la filiera del biogas e del biometano può portare al territorio: un modello agricolo capace di integrare produzione di energia e valorizzazione delle sottoproduzioni, integrazione tra filiere produttive e sostenibilità, tutela del suolo e modelli innovativi di agricoltura 4.0”. – ha aggiunto. “Il PNRR, grazie a misure specifiche per il Mezzogiorno, dà il via a importanti opportunità di sviluppo per il biometano agricolo e per l’innovazione tecnologica che potranno dare un impulso positivo al settore primario e ai territori. Serve ora un’accelerazione della fase attuativa dei diversi provvedimenti per permettere rapidamente anche al Sud di concorrere agli obiettivi climatici ed energetici del nostro Paese”.

Biometano e opportunità per il Paese, il Mezzogiorno avrà un ruolo centrale nello sviluppo delle energie rinnovabili per migliorare la competitività e la sostenibilità del Paese. Grazie agli investimenti nel settore del biogas e del biometano agricolo, promossi anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Sud contribuirà attivamente al superamento della crisi energetica e climatica. È quanto emerso dal dibattito svolto a Capaccio, in provincia di Salerno, nel corso della nuova tappa del “FarmingTour. I nuovi percorsi del biogas”, l’evento itinerante del CIB – Consorzio Italiano Biogas alla scoperta delle aziende agricole produttrici di biogas e biometano, partito a marzo dal Piemonte e che percorrerà tutta l’Italia fino a concludersi in Puglia a ottobre.

La Società Agricola Il Raccolto del Cilento che ha ospitato più di 100 imprenditori, agricoltori ed esperti del settore, mondo accademico e istituzioni locali, rappresenta un punto di riferimento e di eccellenza in Campania per la capacità di coniugare la produzione di energia rinnovabile, la ricerca e l’innovazione grazie alla partecipazione dell’azienda a progetti e iniziative in collaborazione con enti e università: dall’uso del digestato come fertilizzante naturale, alle tecniche per combattere la desertificazione e per il risparmio idrico, fino al recupero di un’area militare e le innovazioni tecnologiche per il turismo locale e lo sviluppo di modelli di economia circolare. A supporto degli agricoltori e degli allevatori del territorio, nel settembre 2020 è stato inaugurato l’innovativo impianto biogas affiancato da un sistema all’avanguardia che consente di risolvere il problema dell’eccesso di nitrati nei reflui zootecnici e offre una soluzione per contrastare il problema della desertificazione.

La giornata ha permesso di approfondire le azioni concrete del progetto del CIB “Farming for Future. Dieci azioni per coltivare il futuro”, la road map delineata dal Consorzio per la transizione agroecologica dell’agricoltura che può portare al 2030 ad abbattere le emissioni del settore agricolo del 32%, oltre a una ulteriore riduzione del 6% delle emissioni nazionali di CO2 legate all’uso di energia fossile. Non è mancata, come in ogni tappa del FarmingTour, anche la visita all’impianto biogas e all’impianto di trattamento del digestato per la produzione di fertilizzanti naturali.

“La Regione Campania con oltre 60 impianti attivi rappresenta un territorio strategico per la produzione di biogas e biometano agricolo e l’esempio de Il Raccolto del Cilento ne dimostra l’alto potenziale di crescita – ha detto Christian Curlisi, direttore del CIB – . Occorre mettere in campo misure concrete per accompagnare sempre più aziende agricole verso un percorso di transizione che permetta loro di cogliere le opportunità che la filiera del biogas e del biometano può portare al territorio: un modello agricolo capace di integrare produzione di energia e valorizzazione delle sottoproduzioni, integrazione tra filiere produttive e sostenibilità, tutela del suolo e modelli innovativi di agricoltura 4.0”. – ha aggiunto. “Il PNRR, grazie a misure specifiche per il Mezzogiorno, dà il via a importanti opportunità di sviluppo per il biometano agricolo e per l’innovazione tecnologica che potranno dare un impulso positivo al settore primario e ai territori. Serve ora un’accelerazione della fase attuativa dei diversi provvedimenti per permettere rapidamente anche al Sud di concorrere agli obiettivi climatici ed energetici del nostro Paese”.

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