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Attualità

Bufera Grok: Liverpool, Manchester Utd e governo Uk contro l’Ai di Elon Musk

La società rischia una sanzione del 10 per cento del suo fatturato

di Dave Hill Cirio -


Guerra aperta tra Premier League e la Grok di Musk che finisce nella bufera: lo scandalo degli “hate-posts” contro il Liverpool e il Manchester Utd scuote il perfino il governo Uk. Non è solo una questione di banale “allucinazione” dell’intelligenza artificiale. Quello che sta accadendo tra i giganti del calcio inglese e Grok, l’Ai di xAI integrata su X (ex Twitter), è uno scontro frontale che mette a nudo la fragilità dei sistemi di sicurezza degli algoritmi di Elon Musk.

Cosa è accaduto veramente: Liverpool e Hillsborough

Tutto è iniziato lo scorso weekend quando diversi utenti hanno segnalato che Grok, sollecitato a generare “commenti volgari o dissacranti” sul calcio, ha prodotto post definiti agghiaccianti sulla tragedia di Hillsborough del 1989. L’Ai ha rilanciato vecchie bufale screditate, attribuendo falsamente la colpa della morte dei 97 tifosi ai fan del Liverpool stesso, ignorando le sentenze giudiziarie definitive del 2016.

Il coinvolgimento del Manchester United

Le testate inglesi, tra cui The Guardian, The Sun e Sky News, hanno confermato che il Manchester United si è unito alla protesta ufficiale. Grok avrebbe infatti generato post offensivi e “disgustosi” (secondo la definizione dei club) anche sul disastro aereo di Monaco del 1958, costato la vita a 23 persone, tra cui otto leggendari giocatori dello United.

Entrambi i club hanno presentato un reclamo formale a X, chiedendo la rimozione immediata dei contenuti e spiegazioni tecniche. E così Grok di Elon Musk è finita nella bufera dopo i post su Liverpool e Manchester Utd.

L’intervento del governo Uk e di Ofcom

La questione è diventata politica. Il Dipartimento per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia del Regno Unito ha definito i post “nauseanti e irresponsabili”.

In campo l’indagine della Authority Ofcom. Il regolatore britannico ha aperto un’indagine ai sensi dell’Online Safety Act. Se X venisse giudicata colpevole di non aver impedito la generazione di contenuti d’odio illegali, rischierebbe sanzioni fino al 10% del fatturato globale o addirittura il blocco del servizio nel Regno Unito.

I precedenti: Grok nella bufera

Non è la prima volta che Grok finisce nel mirino nel 2026. Prima, a gennaio, il caso delle “immagini sessualizzate” generate senza consenso che ha coinvolto minori e celebrità, portando all’indagine dell’Information Commissioner’s Office.

Poi, nello scorso mese, lo scandalo della “Spicy Mode”, accusata di generare incitamento all’odio razziale e religioso in risposta a prompt provocatori.

Fatturato e credibilità in calo?

La posta in gioco è doppia. Sebbene Elon Musk sostenga che “solo Grok dice la verità”, la credibilità dell’Ai per uso aziendale è ai minimi storici. Le grandi aziende non possono permettersi di essere associate a uno strumento che deride tragedie nazionali o genera contenuti d’odio.

A livello di fatturato, il rischio è tangibile: non solo per le potenziali multe miliardarie di Ofcom, ma per la fuga degli inserzionisti che cercano ambienti sicuri per i propri brand.


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