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Caso Patrizia Nettis: no archiviazione, il giallo dei 400 sms

Un solo indagato, coinvolto nella vicenda il sindaco di Fasano

di Angelo Vitale -

Vito Nettis e Rosanna Angelillo, genitori della giornalista morta


Il caso della morte della giornalista di Fasano Patrizia Nettis torna alle cronache. Il gip di Brindisi ha respinto la richiesta di archiviazione e disposto nuovi accertamenti su telefoni e messaggi.

L’unico indagato, l’imprenditore Riccardo Argento, è al centro degli approfondimenti, insieme al sindaco di Fasano, i cui dispositivi saranno analizzati per ricostruire i contatti della notte prima della morte.

Le verifiche riguarderanno le celle telefoniche, chat e tabulati IP per chiarire dinamiche finora oscure. La famiglia della giornalista attende risposte da tre anni.

Chi era Patrizia Nettis

Patrizia Nettis, 41 anni, fu trovata morta impiccata nel suo appartamento a Fasano il 29 giugno 2023. Inizialmente le autorità avevano escluso coinvolgimenti esterni, parlando di suicidio, ma la famiglia ha sempre contestato questa versione. Dopo mesi di pressioni e opposizioni legali, il Gip di Brindisi ha deciso di non archiviare il caso, aprendo nuovi accertamenti tecnici cruciali.

Nettis, collaboratrice della Gazzetta del Mezzogiorno e appassionata di sport, curava la comunicazione istituzionale del Comune guidato da Francesco Zaccaria.

L’indagato: Riccardo Argento

L’unico indagato formale nell’inchiesta è l’imprenditore locale Riccardo Argento, con un passato di contatti sentimentali e personali con la giornalista. All’uomo, titolare di una società sportiva e istruttore di nuoto, vengono contestati istigazione al suicidio e atti persecutori, in relazione ai messaggi inviati e ai contatti avuti nelle ore prima della morte di Patrizia. Argento è al centro delle indagini soprattutto per gli scambi di messaggi con la giornalista e con il sindaco di Fasano, che potrebbero chiarire dinamiche decisive della vicenda.

Il ruolo dei messaggi e dei telefoni

Le nuove indagini riguardano i telefoni di Argento e del sindaco di Fasano, coinvolti nei contatti con la giornalista tra le 23:00 del 28 giugno e le 07:00 del 29 giugno 2023. Secondo gli atti, Argento avrebbe inviato oltre 400 messaggi in quella notte, alcuni dal tono intimidatorio, mentre il sindaco era in contatto con entrambe le persone.

Le autorità vogliono capire dove fossero i telefoni in quel lasso di tempo, se vi siano stati messaggi cancellati o manipolazioni dei dati, e come ciò possa collegarsi al tragico evento. Anche il cellulare di Patrizia sarà sottoposto a copia forense.

Perché la vicenda ritorna alle cronache

La decisione del gip rappresenta una svolta significativa. Le nuove analisi di celle telefoniche, tabulati e chat potrebbero chiarire se la morte sia stata davvero un suicidio o se vi siano stati elementi esterni non ancora accertati. La famiglia della giornalista, da sempre convinta che la versione ufficiale sia insufficiente, attende ora risposte concrete sugli ultimi spostamenti, contatti e messaggi.

Il sindaco Zaccaria ha sempre respinto tutte le voci sul suo conto, definendole sciacallaggio.


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