C’è un figlio segreto di Carlo e Camilla che reclama il “trono”

Dall’Australia parte la causa di riconoscimento. Kate diventerà regina? Simon Charles si candida alla successione e minaccia l’eredità di William.

Doverosa premessa: la Regina, zoppicante e talvolta sorretta da un bastone, non ha perso smalto né tantomeno voglia di regnare sul suo Paese. Forse perché conosce i suoi polli. Che, dovere di cronaca, non sono di certo i sudditi. E fin qui tutto bene. Quello che non ci stupisce, ma che dovrebbe in teoria, è che quando si pensa al futuro vediamo Kate Middleton in bella vista, corona in testa e abiti low cost, William non pervenuto, e non ci passa nemmeno per un attimo nell’anticamera di cervello che, prima di loro due preparatissimi, la patata bollente passerà a Carlo e Camilla. C’è un filtro automatico, che agisce nella testa dei più, che attua un salto generazionale come fosse cosa già fatta. Timido, ecologista, obbediente, sempre presente, Carlo prima di recitare l’atto di dolore ha un solo peccato che gli viene annoverato: aver reso infelice una donna, Lady D, che gli avevano fatto sposare perché Camilla Shand all’epoca non era vergine e ciò non andava bene. Per sposarsela ha atteso fin dagli anni 70. Avrebbe potuto abdicare, come fece a suo tempo Eduardo, cambiando così il destino di suo nonno George e, di conseguenza, di sua madre Elisabetta e, dunque il suo. Ma non l’ha fatto e per un po’ si è fatto andare a genio l’immacolata Diana Spencer, vergine, nobilissima (Camilla lo è solo di madre, ndr), religiosa. Tutto ciò in nome del dovere, dote principale che dovrebbe avere un futuro re. Alla santità andrebbe candidato, mica a un semplice regno. Perché poi gli è andata male anche lì: il regno di mammà sta durando quasi quanto quello del Re Sole, il monarca con più giorni di regno della Storia. Per capirci: Carlo ha già 73 anni, ha sfangato il Covid già 2 volte. Con tutto il bene che noi e i sudditi possiamo volergli, quando Elisabetta tirerà le cuoia non è che di fronte a sé avrà un regno lunghissimo. Da qui forse la certezza insita nelle nostre teste che William e Kate se la spasseranno un po’ più a lungo e, probabilmente, prima del previsto. Senza parlare del fatto che poi a Camilla di vestirsi a festa e affacciarsi dalla balconata non gliene può fregar di meno e poi dalla sua ha meno doveri, in quanto non è madre dei discendenti al titolo di re, al contrario della Middleton che ne ha sfornati un tot, garantendo una linea a prova di nuora irrequieta. E fin che resta tutto in famiglia tutto ok. Il guaio è che, con un ritardo che Trenitalia in confronto è il Concorde, sta circolando una notizia che potrebbe generare un ribaltone non da poco. In Australia c’è chi si professa figlio naturale di Carlo e Camilla e di conseguenza pretendente al trono. All’anagrafe Simon Charles Dorante-Day, passaporto australiano, 56 anni primavere, fa sul serio quando dice che si candida alla successione al trono al posto del principe William. L’uomo ha da poco intentato una causa presso l’Alta Corte di Sidney per farsi riconoscere legalmente come figlio legittimo del Principe Carlo e di Camilla (all’epoca) Parker-Bowles. Per conoscerlo meglio e decidere se aderire alla sua versione o etichettarla come delirio, basta andare sulla sua pagina Facebook, dove si fa chiamare, accelerando i tempi, Prince Simon Charles e dove sostiene da anni di essere il frutto dell’amore segreto tra Carlo e Camilla. Da qui la pretesa e le azioni legali per essere ufficialmente riconosciuto come secondo in linea di successione al trono britannico, subito dopo il Principe di Galles. A Kate, deve essere andata di traverso la tazzina di té che ha imparato a prendere senza zucchero come Her Majesty, quando ha appreso la notizia. Nella ricostruzione dei fatti, Simon Charles Dorante-Day sostiene di avere avuto la conferma della sua reale identità dalla nonna: «Mia nonna ha lavorato per la Regina e mi ha detto chiaramente, più e più volte, che sono figlio di Carlo e Camilla». Cuore di nonna, non si sa se sia da ringraziare o da chiudere nella Torre di Londra per l’ennesimo grattacapo che sta dando, anche solo a livello mediatico, all’instancabile regina. Il presunto (per mancanza di prove) fratellastro di William e Harry è nato nel Regno Unito nel 1966, ma pochi mesi dopo la nascita è stato adottato da una famiglia inglese che si è trasferita, guarda caso, in Australia. A detta sua, la stessa Camilla sarebbe scomparsa dalla vita di Carlo nei nove mesi della presunta gravidanza e dopo la sua nascita, il piccolo sarebbe stato affidato ad una famiglia di fiducia segnalata dalla Regina in persona, con la volontà di tenerne segreta l’esistenza in altre acque. 

Dall’Australia parte la causa di riconoscimento. Kate diventerà regina? Simon Charles si candida alla successione e minaccia l’eredità di William.

Doverosa premessa: la Regina, zoppicante e talvolta sorretta da un bastone, non ha perso smalto né tantomeno voglia di regnare sul suo Paese. Forse perché conosce i suoi polli. Che, dovere di cronaca, non sono di certo i sudditi. E fin qui tutto bene. Quello che non ci stupisce, ma che dovrebbe in teoria, è che quando si pensa al futuro vediamo Kate Middleton in bella vista, corona in testa e abiti low cost, William non pervenuto, e non ci passa nemmeno per un attimo nell’anticamera di cervello che, prima di loro due preparatissimi, la patata bollente passerà a Carlo e Camilla. C’è un filtro automatico, che agisce nella testa dei più, che attua un salto generazionale come fosse cosa già fatta. Timido, ecologista, obbediente, sempre presente, Carlo prima di recitare l’atto di dolore ha un solo peccato che gli viene annoverato: aver reso infelice una donna, Lady D, che gli avevano fatto sposare perché Camilla Shand all’epoca non era vergine e ciò non andava bene. Per sposarsela ha atteso fin dagli anni 70. Avrebbe potuto abdicare, come fece a suo tempo Eduardo, cambiando così il destino di suo nonno George e, di conseguenza, di sua madre Elisabetta e, dunque il suo. Ma non l’ha fatto e per un po’ si è fatto andare a genio l’immacolata Diana Spencer, vergine, nobilissima (Camilla lo è solo di madre, ndr), religiosa. Tutto ciò in nome del dovere, dote principale che dovrebbe avere un futuro re. Alla santità andrebbe candidato, mica a un semplice regno. Perché poi gli è andata male anche lì: il regno di mammà sta durando quasi quanto quello del Re Sole, il monarca con più giorni di regno della Storia. Per capirci: Carlo ha già 73 anni, ha sfangato il Covid già 2 volte. Con tutto il bene che noi e i sudditi possiamo volergli, quando Elisabetta tirerà le cuoia non è che di fronte a sé avrà un regno lunghissimo. Da qui forse la certezza insita nelle nostre teste che William e Kate se la spasseranno un po’ più a lungo e, probabilmente, prima del previsto. Senza parlare del fatto che poi a Camilla di vestirsi a festa e affacciarsi dalla balconata non gliene può fregar di meno e poi dalla sua ha meno doveri, in quanto non è madre dei discendenti al titolo di re, al contrario della Middleton che ne ha sfornati un tot, garantendo una linea a prova di nuora irrequieta. E fin che resta tutto in famiglia tutto ok. Il guaio è che, con un ritardo che Trenitalia in confronto è il Concorde, sta circolando una notizia che potrebbe generare un ribaltone non da poco. In Australia c’è chi si professa figlio naturale di Carlo e Camilla e di conseguenza pretendente al trono. All’anagrafe Simon Charles Dorante-Day, passaporto australiano, 56 anni primavere, fa sul serio quando dice che si candida alla successione al trono al posto del principe William. L’uomo ha da poco intentato una causa presso l’Alta Corte di Sidney per farsi riconoscere legalmente come figlio legittimo del Principe Carlo e di Camilla (all’epoca) Parker-Bowles. Per conoscerlo meglio e decidere se aderire alla sua versione o etichettarla come delirio, basta andare sulla sua pagina Facebook, dove si fa chiamare, accelerando i tempi, Prince Simon Charles e dove sostiene da anni di essere il frutto dell’amore segreto tra Carlo e Camilla. Da qui la pretesa e le azioni legali per essere ufficialmente riconosciuto come secondo in linea di successione al trono britannico, subito dopo il Principe di Galles. A Kate, deve essere andata di traverso la tazzina di té che ha imparato a prendere senza zucchero come Her Majesty, quando ha appreso la notizia. Nella ricostruzione dei fatti, Simon Charles Dorante-Day sostiene di avere avuto la conferma della sua reale identità dalla nonna: «Mia nonna ha lavorato per la Regina e mi ha detto chiaramente, più e più volte, che sono figlio di Carlo e Camilla». Cuore di nonna, non si sa se sia da ringraziare o da chiudere nella Torre di Londra per l’ennesimo grattacapo che sta dando, anche solo a livello mediatico, all’instancabile regina. Il presunto (per mancanza di prove) fratellastro di William e Harry è nato nel Regno Unito nel 1966, ma pochi mesi dopo la nascita è stato adottato da una famiglia inglese che si è trasferita, guarda caso, in Australia. A detta sua, la stessa Camilla sarebbe scomparsa dalla vita di Carlo nei nove mesi della presunta gravidanza e dopo la sua nascita, il piccolo sarebbe stato affidato ad una famiglia di fiducia segnalata dalla Regina in persona, con la volontà di tenerne segreta l’esistenza in altre acque. 

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