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Cronaca

Chi era Angelo Pizzi, il cameriere ucciso per errore

I colpi mortali di pistola a Bisceglie, lo scambio di persona

di Dave Hill Cirio -

I rilievi all'esterno del ristorante dove un uomo è stato ucciso, a Bisceglie, nel nord Barese


Omicidio Angelo Pizzi: il dramma del cameriere ucciso per errore a Bisceglie.

Angelo Pizzi: chi era il cameriere ucciso

La Puglia si è risvegliata nel dolore per il brutale omicidio di Angelo Pizzi, il giovane di 25 anni rimasto vittima di un brutale agguato a Bisceglie. Il ragazzo era un cameriere stimato e un lavoratore instancabile, descritto da chiunque lo conoscesse come una persona solare, totalmente dedita al proprio dovere e alla famiglia. La sua morte ha scosso profondamente l’opinione pubblica poiché Angelo era incensurato e non aveva alcun legame, neanche indiretto, con la malavita locale.

Gli spari all’esterno del ristorante

La tragedia si è consumata intorno alle ore 21:30 nella zona del porto di Bisceglie, in un momento in cui l’area era affollata di persone intente a trascorrere la serata di festa. Mentre Angelo si trovava all’esterno del ristorante dove prestava servizio, due sicari a bordo di una moto si sono avvicinati ed hanno esploso almeno cinque colpi di pistola da distanza ravvicinata.

Tre proiettili hanno raggiunto il giovane al torace e all’addome, rendendo purtroppo vani i tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari del 118 giunti tempestivamente sul posto.

Le indagini della Dda

Le indagini condotte dai Carabinieri si sono concentrate immediatamente sull’ipotesi dello scambio di persona, una pista che appare ormai certa data l’assoluta limpidezza del profilo della vittima.

Gli inquirenti ritengono che Angelo sia stato scambiato per un pregiudicato della zona, forse a causa di una tragica somiglianza fisica o per una coincidenza legata all’abbigliamento. Per la gravità dell’accaduto e le modalità tipicamente mafiose dell’esecuzione, il caso è ora coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

L’autopsia

Nelle prossime ore la magistratura conferirà l’incarico per l’autopsia, mentre gli investigatori continuano a visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona portuale per identificare i killer. La comunità di Bisceglie si è stretta attorno alla famiglia di Angelo in un silenzio carico di rabbia, mentre il sindaco ha sollecitato un intervento fermo dello Stato per contrastare l’escalation di violenza dei clan nel Nord Barese. La prossima mossa degli inquirenti passerà dall’analisi dei tabulati telefonici e dei profili social di alcuni sospettati per risalire ai mandanti di questo atroce delitto.


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