CONTE: STOP AL RIARMO, ARSENALI PIÙ CHE NECESSARI

Nel webinar quotidiano coordinato dalla Treccani, Giuseppe Conte (M5S) è intervenuto affermando: “I docenti che ci seguono mi avranno sentito battermi contro il riarmo, l’incremento delle spese militari. Non ha alcun senso per l’Italia, siamo il secondo Paese nell’Unione europea dopo la Francia, non abbiamo bisogno di colmare un gap. Il dato è questo: il nostro Paese deve investire di più nella transizione energetica, nel capitale umano, nella filiera delle persone e nella giustizia sociale”.

Il numero uno del Movimento 5 Stelle ha aggiunto: “No al riarmo, non dobbiamo farci trascinare nella scia emotiva delle immagini che ci vengono dall’Ucraina, una carneficina inaccettabile. Ho fatto un’intervista per dire agli amici tedeschi che non si può pensare di utilizzare lo spazio fiscale che la Germania ha a disposizione per investire ceto miliardi in riarmo. Gli arsenali militari che attualmente ci sono per chi vuole ragionare su questi scenari obbrobriosi, ci consentono di affrontare la terza, quarta e quinta guerra mondiale” ha concluso l’ ex premier.

Nel webinar quotidiano coordinato dalla Treccani, Giuseppe Conte (M5S) è intervenuto affermando: “I docenti che ci seguono mi avranno sentito battermi contro il riarmo, l’incremento delle spese militari. Non ha alcun senso per l’Italia, siamo il secondo Paese nell’Unione europea dopo la Francia, non abbiamo bisogno di colmare un gap. Il dato è questo: il nostro Paese deve investire di più nella transizione energetica, nel capitale umano, nella filiera delle persone e nella giustizia sociale”.

Il numero uno del Movimento 5 Stelle ha aggiunto: “No al riarmo, non dobbiamo farci trascinare nella scia emotiva delle immagini che ci vengono dall’Ucraina, una carneficina inaccettabile. Ho fatto un’intervista per dire agli amici tedeschi che non si può pensare di utilizzare lo spazio fiscale che la Germania ha a disposizione per investire ceto miliardi in riarmo. Gli arsenali militari che attualmente ci sono per chi vuole ragionare su questi scenari obbrobriosi, ci consentono di affrontare la terza, quarta e quinta guerra mondiale” ha concluso l’ ex premier.

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