Coronavirus: Ministero Affari Esteri raccomanda di non viaggiare nella Provincia di Hubei

 ” Agnes Buzyn, Ministro della Sanità francese, ha reso noto che i cittadini che intendano fare rientro in Francia dalla città cinese di Wuhan, dove si è sviluppato il nuovo coronavirus, potranno ritornare in patria con un volo diretto che partirà entro la metà della settimana. A seguito del ritorno, ci sarà un periodo di isolamento di due settimane. 

A seguito della diffusione del ‘nuovo coronavirus’ 2019-nCoV, originatasi dalla città di Wuhan, nella provincia cinese dell’Hubei, si raccomanda di evitare tutti i viaggi nella provincia dell’Hubei”. Così il Ministero degli Affari Esteri italiano in una nota divulgata sul suo sito internet. “Dal 31 dicembre 2019 si continuano a registrare casi di persone affette da coronavirus in tutta la Cina continentale, nonché – prosegue la nota – casi di decessi connessi al coronavirus. La grande maggioranza dei casi di infezione è stata registrata a Wuhan, ma sono state coinvolte anche altre città e province nel Paese, tra le quali Pechino, Shanghai e il Guangdong. L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) non ha al momento emanato specifiche raccomandazioni. Le autorità locali stanno adottando le necessarie misure di contenimento, tra le quali l’interruzione dei collegamenti in uscita dalla città di Wuhan, la sospensione della circolazione dei mezzi pubblici ed ulteriori restrizioni alla circolazione anche su strade ed autostrade, inclusi i taxi”. 

pagina a cura di Giorgia Biordi

 

 ” Agnes Buzyn, Ministro della Sanità francese, ha reso noto che i cittadini che intendano fare rientro in Francia dalla città cinese di Wuhan, dove si è sviluppato il nuovo coronavirus, potranno ritornare in patria con un volo diretto che partirà entro la metà della settimana. A seguito del ritorno, ci sarà un periodo di isolamento di due settimane. 

A seguito della diffusione del ‘nuovo coronavirus’ 2019-nCoV, originatasi dalla città di Wuhan, nella provincia cinese dell’Hubei, si raccomanda di evitare tutti i viaggi nella provincia dell’Hubei”. Così il Ministero degli Affari Esteri italiano in una nota divulgata sul suo sito internet. “Dal 31 dicembre 2019 si continuano a registrare casi di persone affette da coronavirus in tutta la Cina continentale, nonché – prosegue la nota – casi di decessi connessi al coronavirus. La grande maggioranza dei casi di infezione è stata registrata a Wuhan, ma sono state coinvolte anche altre città e province nel Paese, tra le quali Pechino, Shanghai e il Guangdong. L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) non ha al momento emanato specifiche raccomandazioni. Le autorità locali stanno adottando le necessarie misure di contenimento, tra le quali l’interruzione dei collegamenti in uscita dalla città di Wuhan, la sospensione della circolazione dei mezzi pubblici ed ulteriori restrizioni alla circolazione anche su strade ed autostrade, inclusi i taxi”. 

pagina a cura di Giorgia Biordi

 

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