Niente Dad a maggio, il “no” del Mim: “Irresponsabili”
Il "no" di Valditara: "Ipotesi non è contemplata in alcun modo"
“Irresponsabile auspicare un ritorno alla Dad”, secondo quanto riporta l’agenzia Adn Kronos sarebbe questa la posizione del Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla “proposta” che sta circolando già da diverse ore. Sullo sfondo c’è lo spauracchio del lockdown energetico. Una formula linguistica che evoca, fin troppo da vicino, quello che s’è vissuto con la pandemia da Covid. A cominciare, appunto, dalla didattica a distanza, dalle scuole a portata di tablet e dal capitolo, mai sopito, delle polemiche sugli ormai mitologici banchi a rotelle.
Dad a maggio? “Irresponsabile”
La posizione del Mim appare netta, almeno dai lanci d’agenzia. Non c’è alcuna possibilità che a maggio possa tornare la Dad e gli studenti si ritrovino a dover affrontare l’ultimo mese dell’anno, per molti decisivo ai fini delle valutazioni finali (e delle pagelle) restandosene a casa. Parole, queste, che sono state corroborate da quelle pronunciate dal ministro all’Istruzione. Che è nettamente contrario all’ipotesi che era circolata nelle scorse ore come proposta giunta dall’Anief. Il ministro Giuseppe Valditara ritiene che si tratti di un’opzione “che non è contemplata in alcun modo”.
La contrarietà dei Genitori
A prendere la parola sull’ipotesi di un ritorno alla Dad a maggio era stato, tra gli altri, anche il Moige. Che, in una dichiarazione del dg Antonio Affinita, aveva ricordato i problemi che erano insorti, in epoca Covid e subito dopo, con la didattica a distanza: “Gli anni della pandemia ci hanno consegnato dati inequivocabili: la Dad prolungata ha prodotto ritardi didattici significativi, aumento dell’isolamento sociale, incremento di disturbi d’ansia e depressione nei minori, con effetti ancora oggi visibili. – ha sottolineato Affinità -Riaprire quella ferita, questa volta per ragioni di efficienza energetica, sarebbe inaccettabile e irresponsabile”.
Torna alle notizie in home