DEF, CATALFO (M5S): ACCUSE A CONTE NON CI SPAVENTANO

Quest’oggi Nunzia Catalfo, ex ministra del Lavoro e coordinatrice del Comitato lavoro del M5S ha dichiarato:  “Le accuse che da settimane vengono mosse contro il presidente Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle non ci spaventano. Irresponsabile non è chi, in una fase così difficile, mette al primo posto le necessità di lavoratori, famiglie e imprese, ma chi, al contrario, corre dietro ad altri interessi come l’aumento delle spese militari che grazie a noi è stato rinviato”.

Catalfo ha proseguito: “Di fronte a famiglie e piccole e medie imprese che non riescono a pagare le bollette non ci voltiamo dall’altra parte e, da prima forza politica in Parlamento, avanziamo proposte costruttive come abbiamo sempre fatto. Sulle misure di sostegno il Governo deve avere più coraggio e pretendiamo di dire la nostra sul Documento di Economia e Finanza così come sugli altri temi sul tavolo che impattano sulla vita dei cittadini.
Penso alla lotta al precariato, al salario minimo per alzare gli stipendi di milioni di lavoratori, alla riforma delle pensioni.
Tutto il resto sono chiacchiere che lasciamo volentieri ad altri”.

Quest’oggi Nunzia Catalfo, ex ministra del Lavoro e coordinatrice del Comitato lavoro del M5S ha dichiarato:  “Le accuse che da settimane vengono mosse contro il presidente Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle non ci spaventano. Irresponsabile non è chi, in una fase così difficile, mette al primo posto le necessità di lavoratori, famiglie e imprese, ma chi, al contrario, corre dietro ad altri interessi come l’aumento delle spese militari che grazie a noi è stato rinviato”.

Catalfo ha proseguito: “Di fronte a famiglie e piccole e medie imprese che non riescono a pagare le bollette non ci voltiamo dall’altra parte e, da prima forza politica in Parlamento, avanziamo proposte costruttive come abbiamo sempre fatto. Sulle misure di sostegno il Governo deve avere più coraggio e pretendiamo di dire la nostra sul Documento di Economia e Finanza così come sugli altri temi sul tavolo che impattano sulla vita dei cittadini.
Penso alla lotta al precariato, al salario minimo per alzare gli stipendi di milioni di lavoratori, alla riforma delle pensioni.
Tutto il resto sono chiacchiere che lasciamo volentieri ad altri”.

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