Attualità

Doppi Dazi Grana e Parmigiano nei porti Usa: tensione con l’Italia

di Marco Montini -


Nuove tensioni sull’accordo tariffario tra Unione Europea e Stati Uniti. Alcune dogane portuali a stelle e strisce, infatti, avrebbero applicato un dazio più elevato per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. La questione ha destato molte polemiche in Italia e ha fatto subito agire il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, con la Task Force Dazi della Farnesina che si è attivata per tutelare “le nostre produzioni di fronte a possibili interpretazioni errate dell’intesa commerciale transatlantica. In particolare, alcune dogane statunitensi avrebbero richiesto un dazio più alto rispetto all’aliquota concordata nella Dichiarazione Congiunta UE-USA per l’importazione di prodotti italiani come il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano”, ha sottolineato la Farnesina nelle scorse ore. Il Ministero degli Esteri ha quindi effettuato alcuni passi specifici sull’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma e sulla Direzione Generale per il Commercio della Commissione Europea a Bruxelles e analoghe istruzioni sono state date all’Ambasciata d’Italia a Washington al fine di sensibilizzare tutti gli interlocutori sull’importanza di una puntuale applicazione degli accordi raggiunti. “L’Italia ha sempre sostenuto un approccio franco e costruttivo nel dialogo con gli Stati Uniti, e proseguirà in questo modo chiedendo la corretta applicazione dell’intesa. Tuteleremo con ogni mezzo a disposizione le nostre imprese, i nostri lavoratori e le nostre eccellenze produttive” ha dichiarato il Ministro, segnalando come la Task Force sia in costante contatto anche con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per ogni opportuno coordinamento tecnico. Vediamo che novità arriveranno sulla vicenda nei prossimi giorni. Intanto, a esprimere soddisfazione per l’azione della Farnesina è stato Stefano Berni, direttore generale Consorzio Grana Padano: “Ringraziamo il Ministro Tajani che si è subito attivato non appena gli abbiamo segnalato che le dogane portuali di New York e del New Jersey stanno interpretando in maniera eccessivamente penalizzante per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano gli accordi sui nuovi dazi – ha detto ad Agricolae -. In particolare per il formaggio importato fuori dalle licenze pretendono sia lo storico costo fisso di ingresso (circa 2,2 dollari/kg) e sia un’aggiunta del 15% portando in questo caso il costo complessivo a 5 dollari/kg, pari a quasi un 30% del valore del prodotto arrivato in porto. Secondo i documenti da noi visionati in questo caso deve essere applicata una sola delle due tariffe, cioè quella meno vantaggiosa per l’importatore ma, ripeto, una sola e non entrambe assommate”. Il direttore generale Consorzio Grana Padano, Stefano Berni, quindi, conclude, rivolgendosi alle istituzioni nazionali e continentali: “Confidiamo nella diplomazia italiana ed europea affinché venga rapidamente chiarito questo grande equivoco che ci metterebbe in forte difficoltà perché fuori dalle licenze di importazione c’è oltre il 35% del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano esportato in USA per circa 200.000 forme da 39/40 kg/cadauna.”


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