L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Teatro

Dorian Grey cambia volto e sfida il tempo

Dorian Grey cambia volto e sfida il tempo

di Nicola Santini -


Il desiderio di restare giovani, la ricerca della perfezione e il bisogno di piacere agli altri: le ossessioni di Dorian Gray attraversano il tempo e approdano in un presente dominato dall’immagine.

È da questo legame che nasce il nuovo adattamento teatrale di “Il ritratto di Dorian Gray”, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con Federica Luna Vincenti nel ruolo del protagonista e Alessio Vassallo in quello del seducente e manipolatorio Lord Henry Wotton.

L’apparente libertà di Dorian

La scelta di affidare Dorian a un’interprete femminile costituisce uno dei punti centrali della lettura proposta da Nicoletti. Il personaggio diventa un corpo sul quale si concentrano desideri, aspettative e giudizi, offrendo una prospettiva sulla pressione esercitata dalla società sulla bellezza e sulla giovinezza.

La sua apparente libertà si scontra con la dipendenza dall’immagine che gli altri hanno costruito per lui. La vicenda conserva il nucleo del romanzo di Oscar Wilde. Il giovane Dorian, dotato di una bellezza straordinaria, viene ritratto dal pittore Basil Hallward, interpretato da Giulio Forges Davanzati.

A cambiarne il destino è però l’incontro con Lord Henry, che lo conquista con una visione dell’esistenza fondata sul piacere e sulla resa alle tentazioni. Il desiderio di preservare il proprio aspetto si realizza attraverso il legame con il quadro: mentre Dorian rimane giovane, il ritratto porta i segni del tempo e delle sue colpe.

Il cast

Completano il cast Brunella Platania, Matteo Milani, Gianluigi Rodrigues e Francesca Bruni Ercole. “Il ritratto di Dorian Gray” è prodotto da Goldenart Production, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Biondo di Palermo.

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