Empì: “Dopo i successi latini il canto in italiano è Illusione”

Ha ottenuto enormi successi con brani di musica latina che hanno toccato le zone alte delle classifiche internazionali. L’ultimo successo di Marco Pariano, in arte EmPì, è tutto italiano: si intitola “Illusione” e segna la collaborazione con Illusione. L’Identità lo ha incontrato.
Come nasce la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica penso nasca dal giorno in cui ho iniziato a respirare l’ aria in questo mondo, essendo stato mio padre un artista che aveva la musica nel sangue.
Sin da piccolo lo seguivo in soffitta e stavo li ore ore ad ascoltarlo, mentre cantava con questa voce rauca un po’ alla Fred Bongusto. In particolare l’anno scorso, in cui ho perso mio padre improvvisamente, ho cominciato a sentire l’esigenza e il bisogno di far musica per sentirmi ogni giorno, attraverso ogni nota e armonia, in connessione con lui. Ognuno di noi ha una propria musa: la mia è il mio papà.

Com’è nata, invece, la tua collaborazione con Illusione per il brano Anima?
Qui parliamo di destino, di coincidenze della vita. Mia nonna anni fa comprò una casa sul Lago di Garda e anni successivi la famiglia di Illusione acquistò la villetta in parte. Entrambi i nostri genitori erano appassionati di musica compreso Claudio, il papà di Illusione, ben presto diventarono amici, esibendosi assieme. Destino volle che Illusione crescendo, iniziò a far musica anche lui. Ascoltava le mie canzoni, io iniziai ad ascoltare i suoi progetti e da quel momento abbiamo cominciato.

 

A quel punto è arrivato il singolo Anima?
In realtà, Anima è nata un po’ per caso, in una cameretta, con l’idea di poter toccare le tipiche sensazioni che si provano all’ interno di una relazione o di una coppia, che spesso si rivelano pesanti. La canzone spiega che, sotto un’ altra prospettiva, anche esse sono positive perché l’ amore è bello in tutte le sue sfumature.

 

Quale messaggio ti piacerebbe lanciare attraverso Anima?
Mi piacerebbe che tutti trovassero la forza di farsi conoscere fino in fondo, e di amare per davvero, accettando sia i pregi che i difetti. Non a caso, il ritornello dice: vuoi scavarmi dentro l’ anima ( conoscimi fino in fondo scavami dentro l’ anima).

 

Il riscontro di Anima è stato immediato, al punto che sei stato ospite di numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. Te lo aspettavi?
Non me lo sarei mai aspettato, ma a quanto pare quando le cose si fanno con il cuore, la determinazione e si cerca di rimanere sempre positivi, anche se non è facile, non puoi che raccogliere solo dei buoni frutti. Questa esperienza discografica mi ha fatto crescere un sacco sia come artista che come persona, ho conosciuto delle persone splendide che mi hanno fatto sentire a casa ma soprattutto ho trovato delle persone che credono in me, e nulla come questo ti fa sentire più realizzato e forte che mai.

Tra le tappe professionali finora affrontate, di quale vai maggiormente fiero?
Ogni esperienza, a suo modo, ti lascia qualcosa. Parlo di esperienze positive e negative in generale. Un esempio: quando ho fatto le prime esibizioni nei bar di paese, magari sperduti, dove c’erano due persone in croce, non è stato per nulla facile cantare anzi spesso mi demoralizzavo e dentro di me saliva la voglia di mollare tutto e tornare a casa. Ma anche esperienze come quelle mi sono servite per andare avanti e fortificarmi. Tra le esperienze più importanti, invece, non posso non considerare il fatto che durante la settimana sanremese è stato emozionante aver avuto la possibilità di essere ospitato in programmi Rai, dove mi sono anche esibito.

 

E di quelle che hai vissuto all’estero?
Sicuramente l’ esperienza a Cuba dove ho prodotto la mia prima canzone “Bailando Asì” insieme all’ artista Michael Chacon, nonché artista riconosciuto in tutto il mondo con tormentoni orecchiabili come “La Banana”, “La vida es un carneval” e bia divento. Mi ha fatto crescere molto artisticamente, ho conosciuto una cultura che è quella Latina che mi ha sempre affascinato. Ho visto nuove realtà come quella di Cuba, che mi porterò sempre nel cuore. Grazie a quel periodo in cui ho vissuto all’estero, ho imparato la lingua spagnola molto bene, continuando succesivamente a produrre musica.

Ha ottenuto enormi successi con brani di musica latina che hanno toccato le zone alte delle classifiche internazionali. L’ultimo successo di Marco Pariano, in arte EmPì, è tutto italiano: si intitola “Illusione” e segna la collaborazione con Illusione. L’Identità lo ha incontrato.
Come nasce la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica penso nasca dal giorno in cui ho iniziato a respirare l’ aria in questo mondo, essendo stato mio padre un artista che aveva la musica nel sangue.
Sin da piccolo lo seguivo in soffitta e stavo li ore ore ad ascoltarlo, mentre cantava con questa voce rauca un po’ alla Fred Bongusto. In particolare l’anno scorso, in cui ho perso mio padre improvvisamente, ho cominciato a sentire l’esigenza e il bisogno di far musica per sentirmi ogni giorno, attraverso ogni nota e armonia, in connessione con lui. Ognuno di noi ha una propria musa: la mia è il mio papà.

Com’è nata, invece, la tua collaborazione con Illusione per il brano Anima?
Qui parliamo di destino, di coincidenze della vita. Mia nonna anni fa comprò una casa sul Lago di Garda e anni successivi la famiglia di Illusione acquistò la villetta in parte. Entrambi i nostri genitori erano appassionati di musica compreso Claudio, il papà di Illusione, ben presto diventarono amici, esibendosi assieme. Destino volle che Illusione crescendo, iniziò a far musica anche lui. Ascoltava le mie canzoni, io iniziai ad ascoltare i suoi progetti e da quel momento abbiamo cominciato.

 

A quel punto è arrivato il singolo Anima?
In realtà, Anima è nata un po’ per caso, in una cameretta, con l’idea di poter toccare le tipiche sensazioni che si provano all’ interno di una relazione o di una coppia, che spesso si rivelano pesanti. La canzone spiega che, sotto un’ altra prospettiva, anche esse sono positive perché l’ amore è bello in tutte le sue sfumature.

 

Quale messaggio ti piacerebbe lanciare attraverso Anima?
Mi piacerebbe che tutti trovassero la forza di farsi conoscere fino in fondo, e di amare per davvero, accettando sia i pregi che i difetti. Non a caso, il ritornello dice: vuoi scavarmi dentro l’ anima ( conoscimi fino in fondo scavami dentro l’ anima).

 

Il riscontro di Anima è stato immediato, al punto che sei stato ospite di numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. Te lo aspettavi?
Non me lo sarei mai aspettato, ma a quanto pare quando le cose si fanno con il cuore, la determinazione e si cerca di rimanere sempre positivi, anche se non è facile, non puoi che raccogliere solo dei buoni frutti. Questa esperienza discografica mi ha fatto crescere un sacco sia come artista che come persona, ho conosciuto delle persone splendide che mi hanno fatto sentire a casa ma soprattutto ho trovato delle persone che credono in me, e nulla come questo ti fa sentire più realizzato e forte che mai.

Tra le tappe professionali finora affrontate, di quale vai maggiormente fiero?
Ogni esperienza, a suo modo, ti lascia qualcosa. Parlo di esperienze positive e negative in generale. Un esempio: quando ho fatto le prime esibizioni nei bar di paese, magari sperduti, dove c’erano due persone in croce, non è stato per nulla facile cantare anzi spesso mi demoralizzavo e dentro di me saliva la voglia di mollare tutto e tornare a casa. Ma anche esperienze come quelle mi sono servite per andare avanti e fortificarmi. Tra le esperienze più importanti, invece, non posso non considerare il fatto che durante la settimana sanremese è stato emozionante aver avuto la possibilità di essere ospitato in programmi Rai, dove mi sono anche esibito.

 

E di quelle che hai vissuto all’estero?
Sicuramente l’ esperienza a Cuba dove ho prodotto la mia prima canzone “Bailando Asì” insieme all’ artista Michael Chacon, nonché artista riconosciuto in tutto il mondo con tormentoni orecchiabili come “La Banana”, “La vida es un carneval” e bia divento. Mi ha fatto crescere molto artisticamente, ho conosciuto una cultura che è quella Latina che mi ha sempre affascinato. Ho visto nuove realtà come quella di Cuba, che mi porterò sempre nel cuore. Grazie a quel periodo in cui ho vissuto all’estero, ho imparato la lingua spagnola molto bene, continuando succesivamente a produrre musica.

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