Energia, Mensi (Unionquadri): necessario stretto coordinamento a livello UE

Maurizio Mensi, consigliere del Cese come rappresentante di Ciu Unionquadri, parte sociale membro del Cnel, durante la  conferenza congiunta Cese – Cnel presso il Cnel su “Geopolitica delle strategie energetiche nella regione euromediterranea” ha dichiarato: “La crisi energetica in corso non solo comporta la necessità di un più stretto coordinamento a livello Ue ma offre all’Italia l’occasione per essere protagonista di una proficua ridefinizione dei rapporti strategici con i paesi della regione Euro-Mediterranea”. 

É poi intervenuto anche Gian Paolo Gualaccini, coordinatore della commissione Politiche Ue e cooperazione internazionale, affermando:  “ultimamente la solidarietà europea ha vacillato e l’auspicio è che presto l’Europa possa portare avanti un’azione politica unitaria che mostri di essere solidale come lo è stata per esempio in occasione dei recenti eventi pandemici. Se le previsioni verranno confermate il rischio di recessione nell’intera Unione il prossimo anno sarà reale e l’Europa non potrà permettersi di muoversi in ritardo sulla crisi energetica”.

Maurizio Mensi, consigliere del Cese come rappresentante di Ciu Unionquadri, parte sociale membro del Cnel, durante la  conferenza congiunta Cese – Cnel presso il Cnel su “Geopolitica delle strategie energetiche nella regione euromediterranea” ha dichiarato: “La crisi energetica in corso non solo comporta la necessità di un più stretto coordinamento a livello Ue ma offre all’Italia l’occasione per essere protagonista di una proficua ridefinizione dei rapporti strategici con i paesi della regione Euro-Mediterranea”. 

É poi intervenuto anche Gian Paolo Gualaccini, coordinatore della commissione Politiche Ue e cooperazione internazionale, affermando:  “ultimamente la solidarietà europea ha vacillato e l’auspicio è che presto l’Europa possa portare avanti un’azione politica unitaria che mostri di essere solidale come lo è stata per esempio in occasione dei recenti eventi pandemici. Se le previsioni verranno confermate il rischio di recessione nell’intera Unione il prossimo anno sarà reale e l’Europa non potrà permettersi di muoversi in ritardo sulla crisi energetica”.

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