Fase2 a Roma: mascherine e distanze rispettate su quasi tutti i mezzi di trasporto pubblico

La seconda fase di contrasto al Covid-19 è iniziata stamani a Roma con le prime persone che, da fuori, sono giunti in città. Al capolinea della Stazione Tiburtina, le corse degli autobus hanno registrato partenze senza difficoltà. Non sono molti i passeggeri, e sono tutti muniti di dispositivi di protezione individuale. “Sono uscita di casa con un certo anticipo perche’ temevo di trovare caos, ma non e’ stato cosi”, dice una passeggera. “Ho preso il bus dalla Prenestina con tempi ragionevoli e ora la metro fino a Valle Aurelia”. Non sono state riscontrate difficoltà neanche per quanto riguarda le distanze sociali da tenere, grazie alla presenza di segnaposto adesivi e alla scelta, fatta probabilmente dalla maggioranza degli utenti, di muoversi con l’automobile o gli scooter. La stessa cosa è avvenuta nella tratta della metropolitana Tiburtina-Termini. “Questa mattina – racconta un’altra passeggera – non e’ stato difficile mantenere le distanze, io sono partita da Jonio e non ho avuto difficolta’. Speriamo continui cosi’, temevo piu’ gente in giro”. Distanze rispettate anche a Piazza dei Cinquecento, dove i viaggiatori attendono le corse. Per l’accesso agli autobus, si può entrare solo dalle porte posteriori. Inoltre, non si fermano gli accertamenti da parte della forza pubblica nei confronti di chi usa i propri mezzi per muoversi. “Non essendoci il pienone oggi praticamente riusciamo a salire sul primo bus, ma non so se è solo l’effetto del primo giorno. Diciamo che oggi è una prova generale”, dice un altro passeggero. Qualcuno, inoltre, ha optato per muoversi usando una protezione in più, oltre ai soliti dpi, cioè una maschera in plexiglass: “Per me non è il primo giorno di rientro al lavoro perchè mi occupo di una persona con disabilità e non ho mai smesso. Anche oggi sulla tratta Nettuno-Roma ho visto molto senso di responsabilità, un ordine che mi ha sorpreso. Temevo il caos. E la visiera? Posso sembrare esagerata, ma io cosi – racconta – mi sento più sicura”. Cambiano le circostanze, invece, quando si tratta di prendere il tram numero 19, che fa da collegamento tra Prati e Centocelle. La fermata di via Morgagni-viale Regina Margherita, infatti, conta un flusso di passeggeri troppo alto per far sì che si rispetti il distanziamento sociale, specialmente per i viaggiatori che non hanno trovato posto e sono in piedi. “La maggior parte dei tram passano semivuoti ma questo no e preferisco aspettare il prossimo. Il senso di responsabilità in questo momento deve prevalere sulla fretta”, dice una giovane passeggera, che sta per ricongiungersi con i suoi familiari. 

D.C.

La seconda fase di contrasto al Covid-19 è iniziata stamani a Roma con le prime persone che, da fuori, sono giunti in città. Al capolinea della Stazione Tiburtina, le corse degli autobus hanno registrato partenze senza difficoltà. Non sono molti i passeggeri, e sono tutti muniti di dispositivi di protezione individuale. “Sono uscita di casa con un certo anticipo perche’ temevo di trovare caos, ma non e’ stato cosi”, dice una passeggera. “Ho preso il bus dalla Prenestina con tempi ragionevoli e ora la metro fino a Valle Aurelia”. Non sono state riscontrate difficoltà neanche per quanto riguarda le distanze sociali da tenere, grazie alla presenza di segnaposto adesivi e alla scelta, fatta probabilmente dalla maggioranza degli utenti, di muoversi con l’automobile o gli scooter. La stessa cosa è avvenuta nella tratta della metropolitana Tiburtina-Termini. “Questa mattina – racconta un’altra passeggera – non e’ stato difficile mantenere le distanze, io sono partita da Jonio e non ho avuto difficolta’. Speriamo continui cosi’, temevo piu’ gente in giro”. Distanze rispettate anche a Piazza dei Cinquecento, dove i viaggiatori attendono le corse. Per l’accesso agli autobus, si può entrare solo dalle porte posteriori. Inoltre, non si fermano gli accertamenti da parte della forza pubblica nei confronti di chi usa i propri mezzi per muoversi. “Non essendoci il pienone oggi praticamente riusciamo a salire sul primo bus, ma non so se è solo l’effetto del primo giorno. Diciamo che oggi è una prova generale”, dice un altro passeggero. Qualcuno, inoltre, ha optato per muoversi usando una protezione in più, oltre ai soliti dpi, cioè una maschera in plexiglass: “Per me non è il primo giorno di rientro al lavoro perchè mi occupo di una persona con disabilità e non ho mai smesso. Anche oggi sulla tratta Nettuno-Roma ho visto molto senso di responsabilità, un ordine che mi ha sorpreso. Temevo il caos. E la visiera? Posso sembrare esagerata, ma io cosi – racconta – mi sento più sicura”. Cambiano le circostanze, invece, quando si tratta di prendere il tram numero 19, che fa da collegamento tra Prati e Centocelle. La fermata di via Morgagni-viale Regina Margherita, infatti, conta un flusso di passeggeri troppo alto per far sì che si rispetti il distanziamento sociale, specialmente per i viaggiatori che non hanno trovato posto e sono in piedi. “La maggior parte dei tram passano semivuoti ma questo no e preferisco aspettare il prossimo. Il senso di responsabilità in questo momento deve prevalere sulla fretta”, dice una giovane passeggera, che sta per ricongiungersi con i suoi familiari. 

D.C.

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