Fondo Nuove Competenze, la formazione è una chance per le imprese in crisi


Nonostante il rallentamento causato dalle attività a ritmo ridotto del Governo Draghi, torna in scena il Fondo nuove competenze, a fondo perduto istituito per permettere alle imprese di innovare la produzione nelle aziende danneggiate dal COVID adeguando le competenze dei lavoratori e ottenendo il finanziamento della retribuzione del personale in formazione e dei relativi contributi previdenziali.

Due settimane fa, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando ha firmato il decreto che regola il Fondo Nuove Competenze, il programma guida per la formazione dei lavoratori occupati nell’ambito del Piano Nazionale Nuove Competenze riformato orientandolo al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche e rifinanziato con un miliardo di euro. “Si tratta di un obiettivo per il quale abbiamo lavorato a lungo in questi mesi – ha sottolineato Orlando – attraverso un percorso di dialogo con le parti sociali, che rappresenta uno strumento importante per affrontare le sfide delle transizioni gemelle, quella digitale ed ecologica, con un investimento sulle competenze e sul loro aggiornamento, per difendere i posti di lavoro e far crescere la produttività delle aziende”.

Centrale, nella misura, il cofinanziamento. Il Fondo copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo) e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione. È prevista una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.
ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro sarà responsabile della gestione della misura e pubblicherà in questo mese di ottobre l’avviso che consentirà alle aziende di candidare i loro progetti.


Nonostante il rallentamento causato dalle attività a ritmo ridotto del Governo Draghi, torna in scena il Fondo nuove competenze, a fondo perduto istituito per permettere alle imprese di innovare la produzione nelle aziende danneggiate dal COVID adeguando le competenze dei lavoratori e ottenendo il finanziamento della retribuzione del personale in formazione e dei relativi contributi previdenziali.

Due settimane fa, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando ha firmato il decreto che regola il Fondo Nuove Competenze, il programma guida per la formazione dei lavoratori occupati nell’ambito del Piano Nazionale Nuove Competenze riformato orientandolo al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche e rifinanziato con un miliardo di euro. “Si tratta di un obiettivo per il quale abbiamo lavorato a lungo in questi mesi – ha sottolineato Orlando – attraverso un percorso di dialogo con le parti sociali, che rappresenta uno strumento importante per affrontare le sfide delle transizioni gemelle, quella digitale ed ecologica, con un investimento sulle competenze e sul loro aggiornamento, per difendere i posti di lavoro e far crescere la produttività delle aziende”.

Centrale, nella misura, il cofinanziamento. Il Fondo copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo) e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione. È prevista una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.
ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro sarà responsabile della gestione della misura e pubblicherà in questo mese di ottobre l’avviso che consentirà alle aziende di candidare i loro progetti.

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