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Esteri

Francia, frigoriferi dei supermercati sotto attacco hacker

Cibo da buttare e banchi frigo fino a 50 gradi, il caso che preoccupa l’indotto francese

di Marzio Amoroso -

@ANSAfoto


Un sabotaggio digitale senza precedenti ha colpito la rete dei supermercati in Francia. Durante la notte, pirati informatici hanno violato da remoto le centraline che regolano il raffreddamento commerciale. I punti vendita si sono ritrovati con banchi frigo e congelatori trasformati in veri forni, con gravi conseguenze distributive.

La dinamica dell’intrusione nei banchi frigo

Gli aggressori non hanno cercato dati personali o riscatti economici. L’operazione ha preso di mira la funzione automatica di sbrinamento delle apparecchiature. Attraverso comandi inviati via web, i sistemi hanno iniziato a scaldare invece di raffreddare la merce. In vari locali si sono toccati picchi superiori ai 50 gradi Celsius per molte ore. In alcune strutture il surriscaldamento ha provocato persino piccoli principi di incendio. Gli operatori hanno scoperto il disastro solo all’apertura mattutina, quando le merci erano ormai compromesse.

La falla informatica e la mancata prevenzione

La violazione ha sfruttato una debolezza nei programmi di gestione della refrigerazione. Il produttore delle tecnologie aveva segnalato la vulnerabilità, distribuendo subito un aggiornamento riparatore. Molti supermercati non hanno installato l’aggiornamento in tempo utile. Parecchi dispositivi sono rimasti connessi alla rete senza difese sufficienti. Questa disattenzione ha spianato la strada ai malintenzionati, consentendo loro di manipolare le apparecchiature senza incontrare ostacoli.

Danni milionari e cibi da buttare

L’impatto economico sulla catena alimentare appare molto pesante. Migliaia di tonnellate di carne, latticini, surgelati e cibi pronti sono finite al macero. La rottura della catena del freddo ha reso inevitabile lo smaltimento per tutelare i consumatori. I direttori dei punti vendita stimano perdite per svariati milioni di euro. Oltre al cibo perso si sommano i mancati incassi e i costi di ripristino. Molte compagnie assicurative stanno analizzando i contratti, poiché molte polizze non coprono i danni da attacco informatico fisico.

Le indagini sul responsabile del blitz

La magistratura ha avviato un’indagine per fare luce sull’accaduto. Gli investigatori cercano di risalire all’origine dei comandi inviati alle centraline. L’obiettivo principale sembra essere la destabilizzazione delle infrastrutture civili essenziali.

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