G-day all’italiana

Dal vertice del mattino fino alla cena di gala serale, il primo giorno di vertice del G20 di Bali ha visto per Giorgia Meloni un’agenda fitta di impegni. Dalle sessioni plenarie, ai bilaterali con i colleghi di Turchia e Stati Uniti, Meloni ha spaziato dal tema della salute a quello della sicurezza fino a quello dei migranti, con l’intenzione di tessere con i differenti paesi una forte rete di collaborazioni.
Di fronte agli altri 40 partecipanti, sono stati due gli interventi in plenaria della premier italiana – unica donna presente a capo di un governo – con cui ha posto il focus sul “devastante impatto” della guerra russa in Ucraina e sul binomio libertà e tutela della salute, ma anche facendo un appello ai rappresentati dei paesi presenti: “Per riuscire nella sua missione, il G20 deve avere il coraggio di confrontarsi con le sfide più difficili in agenda, a partire dalle conseguenze del conflitto ucraino in ambito economico, energetico e alimentare che stanno investendo tutti” ha dichiarato.
Un anno fa nessuno avrebbe immaginato la crisi in atto, ma secondo Meloni “Abbiamo reagito e abbiamo continuato a lavorare insieme. Non solo su energia e cibo, ma anche su tante altre sfide: la difesa dell’ambiente, il contrasto ai cambiamenti climatici, infrastrutture più efficienti, un’istruzione di qualità, assistenza sanitaria per tutti. Le generazioni future meritano un mondo migliore e tutti noi abbiamo il dovere di lavorare in questa direzione”, concludendo l’intervento con un auspicio: “Dal dramma della crisi energetica può emergere anche l’opportunità di rendere il mondo più sostenibile e costruire un mercato più equilibrato, con meno opportunità di usare l’energia come un’arma contro altri Paesi”. Tra le altre crisi, Giorgia Meloni ha parlato anche di salute e di Covid 19. Secondo la Presidente “Libertà e salute si tengono insieme. Perché certamente, se non si ha la salute a nulla serve la libertà” e con il timore di aver “trascurato altre emergenze”, Meloni ha raccontato l’operato dell’Italia durante la pandemia: “La Presidenza italiana del G20 si è concentrata lo scorso anno sull’approccio olistico One Health” che “copre tutti gli aspetti dell’assistenza sanitaria ed è l’unica soluzione sostenibile nel lungo termine. Ci renderà anche più preparati per le possibili crisi sanitarie dei prossimi anni”. Concluse le lunghe sessioni plenarie, la premier ha poi partecipato a due bilaterali di alto profilo: durante l’incontro con il presidente turco Erdogan i due hanno posto l’accento sulla necessità di lavorare insieme per contrastare la migrazione irregolare e favorire la risoluzione della crisi libica, concordando “sull’opportunità di cogliere insieme le vaste potenzialità della regione Mediterranea”. Ma non solo Erdogan.
Il secondo colloquio insieme al Presidente Usa Joe Biden ha fatto emergere la “solidità dell’alleanza transatlantica” e “l’eccellente cooperazione per fare fronte alle sfide globali”, con cui le parti hanno ribadito i “profondi e duraturi legami tra le nazioni e il forte interesse a rafforzare il partenariato nei numerosi settori di interesse reciproco”.
Parlando poi di Ucraina e crisi, la premier italiana e il presidente americano hanno anticipato i temi caldi della seconda giornata, in cui si affronterà anche il nero velo della recessione. Un argomento caldissimo.

Dal vertice del mattino fino alla cena di gala serale, il primo giorno di vertice del G20 di Bali ha visto per Giorgia Meloni un’agenda fitta di impegni. Dalle sessioni plenarie, ai bilaterali con i colleghi di Turchia e Stati Uniti, Meloni ha spaziato dal tema della salute a quello della sicurezza fino a quello dei migranti, con l’intenzione di tessere con i differenti paesi una forte rete di collaborazioni.
Di fronte agli altri 40 partecipanti, sono stati due gli interventi in plenaria della premier italiana – unica donna presente a capo di un governo – con cui ha posto il focus sul “devastante impatto” della guerra russa in Ucraina e sul binomio libertà e tutela della salute, ma anche facendo un appello ai rappresentati dei paesi presenti: “Per riuscire nella sua missione, il G20 deve avere il coraggio di confrontarsi con le sfide più difficili in agenda, a partire dalle conseguenze del conflitto ucraino in ambito economico, energetico e alimentare che stanno investendo tutti” ha dichiarato.
Un anno fa nessuno avrebbe immaginato la crisi in atto, ma secondo Meloni “Abbiamo reagito e abbiamo continuato a lavorare insieme. Non solo su energia e cibo, ma anche su tante altre sfide: la difesa dell’ambiente, il contrasto ai cambiamenti climatici, infrastrutture più efficienti, un’istruzione di qualità, assistenza sanitaria per tutti. Le generazioni future meritano un mondo migliore e tutti noi abbiamo il dovere di lavorare in questa direzione”, concludendo l’intervento con un auspicio: “Dal dramma della crisi energetica può emergere anche l’opportunità di rendere il mondo più sostenibile e costruire un mercato più equilibrato, con meno opportunità di usare l’energia come un’arma contro altri Paesi”. Tra le altre crisi, Giorgia Meloni ha parlato anche di salute e di Covid 19. Secondo la Presidente “Libertà e salute si tengono insieme. Perché certamente, se non si ha la salute a nulla serve la libertà” e con il timore di aver “trascurato altre emergenze”, Meloni ha raccontato l’operato dell’Italia durante la pandemia: “La Presidenza italiana del G20 si è concentrata lo scorso anno sull’approccio olistico One Health” che “copre tutti gli aspetti dell’assistenza sanitaria ed è l’unica soluzione sostenibile nel lungo termine. Ci renderà anche più preparati per le possibili crisi sanitarie dei prossimi anni”. Concluse le lunghe sessioni plenarie, la premier ha poi partecipato a due bilaterali di alto profilo: durante l’incontro con il presidente turco Erdogan i due hanno posto l’accento sulla necessità di lavorare insieme per contrastare la migrazione irregolare e favorire la risoluzione della crisi libica, concordando “sull’opportunità di cogliere insieme le vaste potenzialità della regione Mediterranea”. Ma non solo Erdogan.
Il secondo colloquio insieme al Presidente Usa Joe Biden ha fatto emergere la “solidità dell’alleanza transatlantica” e “l’eccellente cooperazione per fare fronte alle sfide globali”, con cui le parti hanno ribadito i “profondi e duraturi legami tra le nazioni e il forte interesse a rafforzare il partenariato nei numerosi settori di interesse reciproco”.
Parlando poi di Ucraina e crisi, la premier italiana e il presidente americano hanno anticipato i temi caldi della seconda giornata, in cui si affronterà anche il nero velo della recessione. Un argomento caldissimo.

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