Gedi cede un’altra testata locale al gruppo Sae

Gedi cede la Nuova Sardegna al Gruppo Sae. Resterà in carica il direttore Antonio Di Rosa. L’operazione è stata annunciata nelle scorse ore e farà seguito alla cessione di altre quattro testate Gedi alla stessa Sae. Le cessioni in questione sono avvenuti nell’ottobre 2020. Il Gruppo Sae, che già nell’ottobre 2020 ha acquisito sempre da Gedi le testate de Il Tirreno, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara.
Sae ha fatto sapere che il gruppo intende “proseguire nella sua strategia editoriale di investimento su autorevoli e storiche testate locali, nella ferma convinzione che l’editoria quotidiana di prossimità, cartacea e digitale, e il patrimonio professionale e umano che essa porta con sé, siano il fondamentale presupposto di un ritorno al futuro per l’intero sistema dell’informazione del nostro Paese”. Il direttore responsabile è stato confermato Antonio Di Rosa, al timone della Nuova Sardegna dal 1° dicembre 2017. La raccolta pubblicitaria per la testata sarda sarà affidata, ancora una volta, alla concessionaria A. Manzoni & C. La notizia, in via ufficiosa, era già circolata da settimane, le prime indiscrezioni risalgono al novembre scorso.
Le parti sociali hanno annunciato grande attenzione sul futuro della Nuova Sardegna. Fnsi e Assostampa hanno annunciato la loro vicinanza al comitato di redazione. A cui “saranno accanto in tutte le fasi di perfezionamento della vendita del giornale e in quelle successive”. Il sindacato dei giornalisti ha messo sul tavolo alcune considerazioni decisive. “Si rispetta la libertà d’impresa e si chiede altrettanto rispetto per beni irrinunciabili come la libertà, il pluralismo e la completezza dell’informazione e la tutela dell’occupazione”. Intanto i giornalisti della Nuova Sardegna hanno promesso che saranno parte attiva “in un momento così delicato per l’importante storia del giornale e dell’editoria sarda, di cui La Nuova da 130 anni è stata un punto di riferimento e un modello di autonomia”. E dunque. “La comunicazione assai stringata ricevuta da Gedi richiede immediati chiarimenti. Pertanto, il Comitato di redazione sollecita una rapida ed esaustiva comunicazione con tutti i protagonisti di questa operazione editoriale per poter esprimere un giudizio in merito”.

Gedi cede la Nuova Sardegna al Gruppo Sae. Resterà in carica il direttore Antonio Di Rosa. L’operazione è stata annunciata nelle scorse ore e farà seguito alla cessione di altre quattro testate Gedi alla stessa Sae. Le cessioni in questione sono avvenuti nell’ottobre 2020. Il Gruppo Sae, che già nell’ottobre 2020 ha acquisito sempre da Gedi le testate de Il Tirreno, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara.
Sae ha fatto sapere che il gruppo intende “proseguire nella sua strategia editoriale di investimento su autorevoli e storiche testate locali, nella ferma convinzione che l’editoria quotidiana di prossimità, cartacea e digitale, e il patrimonio professionale e umano che essa porta con sé, siano il fondamentale presupposto di un ritorno al futuro per l’intero sistema dell’informazione del nostro Paese”. Il direttore responsabile è stato confermato Antonio Di Rosa, al timone della Nuova Sardegna dal 1° dicembre 2017. La raccolta pubblicitaria per la testata sarda sarà affidata, ancora una volta, alla concessionaria A. Manzoni & C. La notizia, in via ufficiosa, era già circolata da settimane, le prime indiscrezioni risalgono al novembre scorso.
Le parti sociali hanno annunciato grande attenzione sul futuro della Nuova Sardegna. Fnsi e Assostampa hanno annunciato la loro vicinanza al comitato di redazione. A cui “saranno accanto in tutte le fasi di perfezionamento della vendita del giornale e in quelle successive”. Il sindacato dei giornalisti ha messo sul tavolo alcune considerazioni decisive. “Si rispetta la libertà d’impresa e si chiede altrettanto rispetto per beni irrinunciabili come la libertà, il pluralismo e la completezza dell’informazione e la tutela dell’occupazione”. Intanto i giornalisti della Nuova Sardegna hanno promesso che saranno parte attiva “in un momento così delicato per l’importante storia del giornale e dell’editoria sarda, di cui La Nuova da 130 anni è stata un punto di riferimento e un modello di autonomia”. E dunque. “La comunicazione assai stringata ricevuta da Gedi richiede immediati chiarimenti. Pertanto, il Comitato di redazione sollecita una rapida ed esaustiva comunicazione con tutti i protagonisti di questa operazione editoriale per poter esprimere un giudizio in merito”.

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