Gelo intenso in Friuli, notte tra il 7 e l’8 gennaio segnata da temperature estreme
L'estremo nord est nella morsa del freddo. In Friuli toccati i -20° C
Il Friuli si è risvegliato avvolto da un gelo profondo. Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio le temperature sono precipitate in modo significativo, segnando una delle notti più fredde degli ultimi anni.
Laghi di Fusine picco di –20°C
Il valore più estremo è stato registrato ai Laghi di Fusine, dove il termometro ha toccato i –20°C, confermando ancora una volta questa zona del Friuli come uno dei poli del freddo dell’intero arco alpino orientale.
Un dato che impressiona, ma che non sorprende del tutto se confrontato con la storia climatica del luogo. I Laghi di Fusine, infatti, hanno più volte segnato record nazionali:
- Gennaio 1985: –34°C
- Febbraio 2018: –24.5°C
- Gennaio 2021: –23°C
Valori che testimoniano la particolare conformazione geografica dell’area, capace di intrappolare l’aria fredda e favorire minime estreme.
Tarvisiano e Zoncolan tra –10°C e –13°C
Freddo intenso anche sulle montagne della provincia. Nel Tarvisiano e sul Monte Zoncolan le temperature si sono attestate tra –10°C e –13°C, con condizioni tipicamente invernali ma comunque degne di nota per la loro intensità e persistenza.
In pianura fino a –8°C
Il gelo non ha risparmiato nemmeno la pianura del Friuli. Diverse località hanno registrato valori compresi tra –5°C e –7°C, con strade ghiacciate e alcuni disagi alla circolazione nelle prime ore del mattino.
Un’ondata di freddo che segna l’inizio dell’inverno “vero”
Dopo un avvio di stagione relativamente mite, questa irruzione gelida rappresenta il primo vero affondo invernale dell’anno. Le prossime ore saranno decisive per capire se il freddo resterà stabile o se lascerà spazio a un nuovo cambiamento atmosferico.
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