Giornalisti: in attivo di oltre 8 mln il bilancio Casagit 2020

Ma conti in nero “merito” del Covid. Sì a mozione sulla riduzione del contributo a Fnsi

 

Chiude in forte attivo il bilancio preventivo della Casagit, la cassa sanitaria dei giornalisti, redentemente trasformata in societa’ di mutuo soccorso. Secondo i dati resi noti nel corso dell’assemblea dei delegati tenutasi il 15 dicembre scorso, da remoto, la cassa presenta un avanzo di 8 milioni e 313 mila euro, di gran lunga superiore a quanto preventivato. Il dato, estremamente positivo, e’ stato tuttavia influenzato dalla pandemia da Covid 19. Infatti, di fronte ad una spesa sanitaria prevista in 65 milioni di euro, le prestazioni sono costate invece 59 milioni. I contributi dei soci, tuttavia, continuano a calare (-0,7% lo scorso anno) e si ipotizza quindi che il prossimo bilancio sara’ meno brillante. Ma proprio la trasformazione in SMS dovrebbe portare, nei prossimi 3-5 anni, ad un raddoppio degli iscritti, che oggi sfiorano le 50.000 unita’.

Uno dei temi piu’ controversi dell’Assemblea è stato il contributo finanziario della Casagit alla FNSI, la Federazione Nazionale della Stampa. In base ad un protocollo di accordo, la Cassa attribuisce al sindacato un importo annuale di denaro in virtu’ del fatto che la FNSI  attraverso il contratto nazionale assicura l’iscrizione dei giornalisti alla Casagit. Nel contratto 2009 la Federazione garantiva circa 52 milioni di euro alla Casagit, che erogava alla Fnsi 568 mila euro. Nel 2020 Casagit ha incassato dai contributi legati al contratto 39 milioni di euro (ben 13 milioni in meno rispetto al 2009) ma ha versato circa 630 mila euro al sindacato, ovvero 62 mila euro in più. Dopo la trasformazione della cassa in Società di Mutuo, le nuove popolazioni che aderiranno alla Casagit ma non iscritte alla FNSI potrebbero contestare il fatto che una parte della loro quota associativa sia usata per sostenere un sindacato cui non appartengono. Per questo, nel corso dell’assemblea, 33 delegati hanno presentato una mozione al fine di ridurre il contributo alla Fnsi senza pero’ toccare le spettanze destinate alle associazione di stampa regionali (circa 1,2 milioni di euro) con il risultato che la mozione e’ stata approvata con 39 sì contro 37 no. Da segnalare un serie di misure precedentemente varate dal Cda della Casagit.  Le spese per le prestazioni datate luglio, agosto e settembre 2020 possono essere presentate a per il rimborso entro 31 gennaio 2021. Il termine regolamentare di scadenza è stato infatti prorogato dal 31 dicembre alla fine di gennaio per venire incontro alle difficoltà di spostamento legate alla pandemia. Le note spesa presentate dopo la scadenza potranno essere rimborsate al 50% soltanto per una volta. La scadenza del pagamento dei contributi del I trimestre 2021 è stata prorogata dal 31 gennaio al 28 febbraio 2021.

Da gennaio, le note spesa emesse con data 2021 potranno essere presentate a Casagit in fotocopia e non sarà più necessario presentare gli originali. Attenzione, pero’, meglio conservare gli originali per almeno 5 anni nell’ eventualità che l’Agenzia delle Entrate voglia procedere ad un controllo sulle ricevute portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Gli scontrini, o le fatture, datati 2020 devono invece essere presentati ancora in originale.  

Sempre a partire dal mese di gennaio il contributo per gli occhiali sale a 190 euro da vicino, 190 euro da lontano, 190 euro lenti a contatto, ogni due anni per tutti (soci e familiari). Per le protesi acustiche, abolita la decurtazione di 75 euro in caso di acquisto contestuale di apparecchi destra e sinistra. Per l’ortodonzia, abolita la distinzione tra apparecchi fissi e mobili con plafond di spesa elevato a 6.000 euro (3.000 euro per arcata) con massimale di 1.000 euro annui per arcata.

Per quanto riguarda i figli, contributo unico dopo i 26 e fino ai 35 anni di eta’ pari a 1.140 euro (in precedenza quote di 1.260 e 1.668 euro); dopo i 35 anni, il figlio non potrà più essere assistito nel nucleo familiare ma potrà iscriversi a Casagit come volontario con un contributo agevolato pari a 1.848 euro fino ai 40 anni. 

Le visite gnatologiche verranno rimborsate se effettuate da specialisti non odontoiatri.

Infine, Nel corso del 2021 è previsto un contributo complessivo annuo fino a 60 euro per accertamenti clinici o diagnostici (tamponi e test sierologici validati dal Ssn) nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti monouso) e acquisto di saturimetro o pulsossimetro. Per il rimborso è necessario presentare a Casagit la prescrizione medica e fattura (per tamponi e test) o lo scontrino parlante con l’indicazione del dispositivo acquistato. Il provvedimento restera’ in vigore fino al 31 dicembre 2021 e interessa senza distinzione tutti gli associati alla Cassa  e i familiari assistiti.

red/rf

 

Ma conti in nero “merito” del Covid. Sì a mozione sulla riduzione del contributo a Fnsi

 

Chiude in forte attivo il bilancio preventivo della Casagit, la cassa sanitaria dei giornalisti, redentemente trasformata in societa’ di mutuo soccorso. Secondo i dati resi noti nel corso dell’assemblea dei delegati tenutasi il 15 dicembre scorso, da remoto, la cassa presenta un avanzo di 8 milioni e 313 mila euro, di gran lunga superiore a quanto preventivato. Il dato, estremamente positivo, e’ stato tuttavia influenzato dalla pandemia da Covid 19. Infatti, di fronte ad una spesa sanitaria prevista in 65 milioni di euro, le prestazioni sono costate invece 59 milioni. I contributi dei soci, tuttavia, continuano a calare (-0,7% lo scorso anno) e si ipotizza quindi che il prossimo bilancio sara’ meno brillante. Ma proprio la trasformazione in SMS dovrebbe portare, nei prossimi 3-5 anni, ad un raddoppio degli iscritti, che oggi sfiorano le 50.000 unita’.

Uno dei temi piu’ controversi dell’Assemblea è stato il contributo finanziario della Casagit alla FNSI, la Federazione Nazionale della Stampa. In base ad un protocollo di accordo, la Cassa attribuisce al sindacato un importo annuale di denaro in virtu’ del fatto che la FNSI  attraverso il contratto nazionale assicura l’iscrizione dei giornalisti alla Casagit. Nel contratto 2009 la Federazione garantiva circa 52 milioni di euro alla Casagit, che erogava alla Fnsi 568 mila euro. Nel 2020 Casagit ha incassato dai contributi legati al contratto 39 milioni di euro (ben 13 milioni in meno rispetto al 2009) ma ha versato circa 630 mila euro al sindacato, ovvero 62 mila euro in più. Dopo la trasformazione della cassa in Società di Mutuo, le nuove popolazioni che aderiranno alla Casagit ma non iscritte alla FNSI potrebbero contestare il fatto che una parte della loro quota associativa sia usata per sostenere un sindacato cui non appartengono. Per questo, nel corso dell’assemblea, 33 delegati hanno presentato una mozione al fine di ridurre il contributo alla Fnsi senza pero’ toccare le spettanze destinate alle associazione di stampa regionali (circa 1,2 milioni di euro) con il risultato che la mozione e’ stata approvata con 39 sì contro 37 no. Da segnalare un serie di misure precedentemente varate dal Cda della Casagit.  Le spese per le prestazioni datate luglio, agosto e settembre 2020 possono essere presentate a per il rimborso entro 31 gennaio 2021. Il termine regolamentare di scadenza è stato infatti prorogato dal 31 dicembre alla fine di gennaio per venire incontro alle difficoltà di spostamento legate alla pandemia. Le note spesa presentate dopo la scadenza potranno essere rimborsate al 50% soltanto per una volta. La scadenza del pagamento dei contributi del I trimestre 2021 è stata prorogata dal 31 gennaio al 28 febbraio 2021.

Da gennaio, le note spesa emesse con data 2021 potranno essere presentate a Casagit in fotocopia e non sarà più necessario presentare gli originali. Attenzione, pero’, meglio conservare gli originali per almeno 5 anni nell’ eventualità che l’Agenzia delle Entrate voglia procedere ad un controllo sulle ricevute portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Gli scontrini, o le fatture, datati 2020 devono invece essere presentati ancora in originale.  

Sempre a partire dal mese di gennaio il contributo per gli occhiali sale a 190 euro da vicino, 190 euro da lontano, 190 euro lenti a contatto, ogni due anni per tutti (soci e familiari). Per le protesi acustiche, abolita la decurtazione di 75 euro in caso di acquisto contestuale di apparecchi destra e sinistra. Per l’ortodonzia, abolita la distinzione tra apparecchi fissi e mobili con plafond di spesa elevato a 6.000 euro (3.000 euro per arcata) con massimale di 1.000 euro annui per arcata.

Per quanto riguarda i figli, contributo unico dopo i 26 e fino ai 35 anni di eta’ pari a 1.140 euro (in precedenza quote di 1.260 e 1.668 euro); dopo i 35 anni, il figlio non potrà più essere assistito nel nucleo familiare ma potrà iscriversi a Casagit come volontario con un contributo agevolato pari a 1.848 euro fino ai 40 anni. 

Le visite gnatologiche verranno rimborsate se effettuate da specialisti non odontoiatri.

Infine, Nel corso del 2021 è previsto un contributo complessivo annuo fino a 60 euro per accertamenti clinici o diagnostici (tamponi e test sierologici validati dal Ssn) nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti monouso) e acquisto di saturimetro o pulsossimetro. Per il rimborso è necessario presentare a Casagit la prescrizione medica e fattura (per tamponi e test) o lo scontrino parlante con l’indicazione del dispositivo acquistato. Il provvedimento restera’ in vigore fino al 31 dicembre 2021 e interessa senza distinzione tutti gli associati alla Cassa  e i familiari assistiti.

red/rf

 

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