Giustizia, avvocati Ocf a Nordio: puntare a prudente e mirata depenalizzazione

In seguito a quanto detto dal ministro Carlo Nordio in merito alla depenalizzazione (e per l’abolizione di alcune parti del codice Rocco), l’organo di rappresentanza politica dell’avvocatura sostiene che le direttive del ministro della giustizia siano condivisibili e corrette per rimediare ad alcuni problemi esistenti. L’avvocato Mario Scialla, coordinatore dell’Organismo congressuale forense Ocf, ha dichiarato: “La realizzazione di un diritto penale minimo, infatti, è da decenni indicata come esigenza ineludibile ma si è purtroppo scontrata, negli ultimi anni, con un incremento di logiche securitarie, emergenziali e populiste.
E` opportuno quindi, iniziare a ragionare su una prudente e mirata depenalizzazione”.

Scialla ha poi continuato: “Il completamento della riforma Cartabia, sicuramente ispirata a logiche generali condivisibili, va poi abbinato alla modifica di alcune norme dalla stessa introdotte che rischiano di sacrificare il diritto dell`imputato, prima tra tutte quella sulla inammissibilità dell`impugnazione nell`interesse dell`imputato assente che non abbia conferito al difensore un mandato specifico, successivo alla sentenza di condanna. Anche alla luce di questi principi l’Ocf proseguirà la linea di impegno, già notevolmente profuso negli ultimi mesi, con iniziative a favore della necessità di realizzare pienamente il processo accusatorio, attraverso una accorta separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici”.

In seguito a quanto detto dal ministro Carlo Nordio in merito alla depenalizzazione (e per l’abolizione di alcune parti del codice Rocco), l’organo di rappresentanza politica dell’avvocatura sostiene che le direttive del ministro della giustizia siano condivisibili e corrette per rimediare ad alcuni problemi esistenti. L’avvocato Mario Scialla, coordinatore dell’Organismo congressuale forense Ocf, ha dichiarato: “La realizzazione di un diritto penale minimo, infatti, è da decenni indicata come esigenza ineludibile ma si è purtroppo scontrata, negli ultimi anni, con un incremento di logiche securitarie, emergenziali e populiste.
E` opportuno quindi, iniziare a ragionare su una prudente e mirata depenalizzazione”.

Scialla ha poi continuato: “Il completamento della riforma Cartabia, sicuramente ispirata a logiche generali condivisibili, va poi abbinato alla modifica di alcune norme dalla stessa introdotte che rischiano di sacrificare il diritto dell`imputato, prima tra tutte quella sulla inammissibilità dell`impugnazione nell`interesse dell`imputato assente che non abbia conferito al difensore un mandato specifico, successivo alla sentenza di condanna. Anche alla luce di questi principi l’Ocf proseguirà la linea di impegno, già notevolmente profuso negli ultimi mesi, con iniziative a favore della necessità di realizzare pienamente il processo accusatorio, attraverso una accorta separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici”.

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