Grillo vuole far votare i 16enni e Conte sbarca pure su Tik Tok

I 5 Stelle ripartono dai giovanissimi. Tik Tok e voto agli adolescenti sono le parole d’ordine del Movimento 2.0. Dopo la svolta a sinistra, arriva l’ennesima trovata del fondatore dei gialli.

“A 16 anni – sostiene Beppe Grillo dal suo blog – puoi lavorare, pagare le tasse, ma non puoi votare. Un giovane non può determinare il suo futuro attraverso la scelta del governo nazionale”. Per il comico genovese, quindi, non si può più tenere lontani dalle decisioni politiche chi, pur non avendo compiuto la maggiore età, ha uno senso civico maggiore di quello degli adulti: “Come giudicare saggi coloro che investono in armi, distruggono l’ambiente e scatenano le guerre”.

Ecco perché i pentastellati nell’elenco delle priorità inseriscono il coinvolgimento di coloro che possiamo definire i padroni dei nuovi social. Per giustificare una battaglia, che a queste latitudini va avanti dal 2013, vengono richiamati in ballo i talenti dei più svariati universi, tra cui il fisico Pascal, il matematico Maxwell, la scienziata Rao, l’italiano Pagliarino e il fondatore di Microsoft Bill Gates.
“Pensate – sottolinea il politico ligure – che l’età media dei nobel della fisica è 45 anni, della medicina 50. Tenendo presente Università, specializzazione e almeno dieci anni di ricerca, vuol dire che cominciano molto precocemente! Siamo il Paese con la popolazione più anziana d’Europa, dove dal 1946, anno in cui per la prima volta andarono alle urne le donne, le regole non sono state mai messe in discussione. Un Paese dove anche i giovani che possono votare non lo fanno perché non credono più nei politici. Pensate che solo l’1% è iscritto a un partito e 1 su 2 andrà a votare”.

Il piano per riportare Conte a Palazzo Chigi, pertanto, non può ignorare TikTok e Twitch. Si scimmiotta così il modello Macron. La strategia è trovare la canzone giusta o la frase ad effetto per catturare il maggior numero di follower tra i banchi.
Secondo un recente sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky Tg24, tra gli under 35 risulta essere già molto alto l’apprezzamento verso il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte (42%), a fronte di una sfiducia molto più marcata verso i tre big el centrodestra (Giorgia Meloni al 26%, Matteo Salvini al 20% e Silvio Berlusconi al 19%)
Il capo politico dei gialli, nell’ultimo mese, è quello che ha conquistato più seguaci su Tik Tok. Ecco perché l’ex presidente del Consiglio, col suo parrucchino, probabilmente con qualche suggerimento datogli dal maestro ex cabarettista, si candida a uomo simpatia della campagna elettorale di settembre.

Un’arma in più che gli consentirà a breve termine di accaparrarsi qualche consenso in più nelle famiglie, perché i figli si sa influiscono sui genitori. La strategia per il futuro, invece, è puntare sulla “freschezza” e sul “rinnovamento” per scalzarela leadership di un Letta, che risulta essere sempre più antipatico in ogni fascia d’età, dalle nonnine fino ai tanto precoci influencer. Parola di analisti.

I 5 Stelle ripartono dai giovanissimi. Tik Tok e voto agli adolescenti sono le parole d’ordine del Movimento 2.0. Dopo la svolta a sinistra, arriva l’ennesima trovata del fondatore dei gialli.

“A 16 anni – sostiene Beppe Grillo dal suo blog – puoi lavorare, pagare le tasse, ma non puoi votare. Un giovane non può determinare il suo futuro attraverso la scelta del governo nazionale”. Per il comico genovese, quindi, non si può più tenere lontani dalle decisioni politiche chi, pur non avendo compiuto la maggiore età, ha uno senso civico maggiore di quello degli adulti: “Come giudicare saggi coloro che investono in armi, distruggono l’ambiente e scatenano le guerre”.

Ecco perché i pentastellati nell’elenco delle priorità inseriscono il coinvolgimento di coloro che possiamo definire i padroni dei nuovi social. Per giustificare una battaglia, che a queste latitudini va avanti dal 2013, vengono richiamati in ballo i talenti dei più svariati universi, tra cui il fisico Pascal, il matematico Maxwell, la scienziata Rao, l’italiano Pagliarino e il fondatore di Microsoft Bill Gates.
“Pensate – sottolinea il politico ligure – che l’età media dei nobel della fisica è 45 anni, della medicina 50. Tenendo presente Università, specializzazione e almeno dieci anni di ricerca, vuol dire che cominciano molto precocemente! Siamo il Paese con la popolazione più anziana d’Europa, dove dal 1946, anno in cui per la prima volta andarono alle urne le donne, le regole non sono state mai messe in discussione. Un Paese dove anche i giovani che possono votare non lo fanno perché non credono più nei politici. Pensate che solo l’1% è iscritto a un partito e 1 su 2 andrà a votare”.

Il piano per riportare Conte a Palazzo Chigi, pertanto, non può ignorare TikTok e Twitch. Si scimmiotta così il modello Macron. La strategia è trovare la canzone giusta o la frase ad effetto per catturare il maggior numero di follower tra i banchi.
Secondo un recente sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky Tg24, tra gli under 35 risulta essere già molto alto l’apprezzamento verso il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte (42%), a fronte di una sfiducia molto più marcata verso i tre big el centrodestra (Giorgia Meloni al 26%, Matteo Salvini al 20% e Silvio Berlusconi al 19%)
Il capo politico dei gialli, nell’ultimo mese, è quello che ha conquistato più seguaci su Tik Tok. Ecco perché l’ex presidente del Consiglio, col suo parrucchino, probabilmente con qualche suggerimento datogli dal maestro ex cabarettista, si candida a uomo simpatia della campagna elettorale di settembre.

Un’arma in più che gli consentirà a breve termine di accaparrarsi qualche consenso in più nelle famiglie, perché i figli si sa influiscono sui genitori. La strategia per il futuro, invece, è puntare sulla “freschezza” e sul “rinnovamento” per scalzarela leadership di un Letta, che risulta essere sempre più antipatico in ogni fascia d’età, dalle nonnine fino ai tanto precoci influencer. Parola di analisti.

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