Guerra in Ucraina, Mosca dice no allo scambio di prigionieri

La guerra in Ucraina sta mietendo vittime e prigionieri di guerra ambo le parti. Sul versante russo, secondo quanto riportato nel bollettino diramato dalle le Forze Armate Ucraine, le perdite, dall’inizio della guerra ad oggi, sarebbero ingenti. Queste ammonterebbero a 35.450 uomini, 1572 carri armati, 3720 mezzi corazzati, 781 sistemi d’artiglieria, 246 lanciarazzi multipli, 103 sistemi di difesa antiaerea, 217 aerei, 185 elicotteri, 2598 autoveicoli, 14 unità navali e 640 droni.

A ciò deve aggiungersi la questione prigionieri di guerra. Se inizialmente si era paventato un possibile scambio tra le parti dei militari catturati; oggi il capo del comitato d’inchiesta della federazione russa Aleksandr Bastrykin fa chiarezza: “Non ci sarà più lo scambio dei prigionieri. I militari ucraini catturati durante l’operazione speciale verranno trattenuti nei centri regionali di detenzione preventiva. Abbiamo deciso di non lasciarli andare, abbiamo preso accordi con chi di dovere, gli diamo da mangiare con il cucchiaino, li curiamo e pensiamo a come punirli ulteriormente”.

(Mariangela Marchioni)

La guerra in Ucraina sta mietendo vittime e prigionieri di guerra ambo le parti. Sul versante russo, secondo quanto riportato nel bollettino diramato dalle le Forze Armate Ucraine, le perdite, dall’inizio della guerra ad oggi, sarebbero ingenti. Queste ammonterebbero a 35.450 uomini, 1572 carri armati, 3720 mezzi corazzati, 781 sistemi d’artiglieria, 246 lanciarazzi multipli, 103 sistemi di difesa antiaerea, 217 aerei, 185 elicotteri, 2598 autoveicoli, 14 unità navali e 640 droni.

A ciò deve aggiungersi la questione prigionieri di guerra. Se inizialmente si era paventato un possibile scambio tra le parti dei militari catturati; oggi il capo del comitato d’inchiesta della federazione russa Aleksandr Bastrykin fa chiarezza: “Non ci sarà più lo scambio dei prigionieri. I militari ucraini catturati durante l’operazione speciale verranno trattenuti nei centri regionali di detenzione preventiva. Abbiamo deciso di non lasciarli andare, abbiamo preso accordi con chi di dovere, gli diamo da mangiare con il cucchiaino, li curiamo e pensiamo a come punirli ulteriormente”.

(Mariangela Marchioni)

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