Hinteregger: lo avevano accusato di essere di destra, si ritira a 29 anni

Il difensore dell'Eintracht Francoforte finito al centro delle polemiche per i suoi legami con un esponente dell'Fpo austriaco

L’ultima immagine di Martin Hinteregger calciatore la consegna agli annali la sera del 18 maggio scorso a Siviglia: festante, con la maglia dell’Eintracht Francoforte, alza al cielo la coppa dell’Europa League appena conquistata ai calci di rigore contro i Glasgow Rangers.

Ad appena 29 anni il terzino sinistro austriaco ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Il motivo? Lo ha spiegato lui stesso: “Lo scorso autunno ho avuto i primi pensieri sul ritiro. Mi sono trovato in una fase difficile dal punto di vista sportivo: le mie prestazioni erano altalenanti. Le vittorie non erano più così belle, ma ogni sconfitta faceva male il doppio. Il mio incremento di prestazioni in primavera e i nostri successi congiunti in Europa League mi hanno motivato ancora di più a dire addio con un grande successo sportivo”.

C’è però un altro aspetto che getta ombre sulla sua scelta, che Hinteregger affronta in un passaggio successivo delle sue dichiarazioni: “Per dirlo ancora molto chiaramente: condanno con la massima fermezza le idee di destra, intolleranti e disumane. Chi mi conosce lo sa, prima di tutto ho bisogno di prendere una distanza e riorientare la mia vita. Sono grato che l’Eintracht mi dia l’opportunità di fare questo passo ora”.

Il 29enne ormai ex calciatore fa riferimento a una polemica nata da un articolo pubblicato dal giornalista Michael Bonvalot sul legame d’amicizia e d’affari tra Hinteregger e Heinrich Sickl, esponente del partito di destra austriaco Fpo. Di qui la decisione di Hinteregger di prendere le distanze dalle idee politiche di Sickl: “Ho amici in tutto il mondo durante il mio tempo nel calcio professionistico e anche privato, e rifiuto chiaramente le accuse di essere di destra e continuo a lottare contro ogni tipo di discriminazione!”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’Eintracht Francoforte, che ha dichiarato: “La vicinanza commerciale e legale a un rappresentante dell’ambiente politico di destra in Austria che ora è venuto alla luce richiede un chiaro distanziamento”. Essere di destra per un calciatore è dunque vietato?

L’ultima immagine di Martin Hinteregger calciatore la consegna agli annali la sera del 18 maggio scorso a Siviglia: festante, con la maglia dell’Eintracht Francoforte, alza al cielo la coppa dell’Europa League appena conquistata ai calci di rigore contro i Glasgow Rangers.

Ad appena 29 anni il terzino sinistro austriaco ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Il motivo? Lo ha spiegato lui stesso: “Lo scorso autunno ho avuto i primi pensieri sul ritiro. Mi sono trovato in una fase difficile dal punto di vista sportivo: le mie prestazioni erano altalenanti. Le vittorie non erano più così belle, ma ogni sconfitta faceva male il doppio. Il mio incremento di prestazioni in primavera e i nostri successi congiunti in Europa League mi hanno motivato ancora di più a dire addio con un grande successo sportivo”.

C’è però un altro aspetto che getta ombre sulla sua scelta, che Hinteregger affronta in un passaggio successivo delle sue dichiarazioni: “Per dirlo ancora molto chiaramente: condanno con la massima fermezza le idee di destra, intolleranti e disumane. Chi mi conosce lo sa, prima di tutto ho bisogno di prendere una distanza e riorientare la mia vita. Sono grato che l’Eintracht mi dia l’opportunità di fare questo passo ora”.

Il 29enne ormai ex calciatore fa riferimento a una polemica nata da un articolo pubblicato dal giornalista Michael Bonvalot sul legame d’amicizia e d’affari tra Hinteregger e Heinrich Sickl, esponente del partito di destra austriaco Fpo. Di qui la decisione di Hinteregger di prendere le distanze dalle idee politiche di Sickl: “Ho amici in tutto il mondo durante il mio tempo nel calcio professionistico e anche privato, e rifiuto chiaramente le accuse di essere di destra e continuo a lottare contro ogni tipo di discriminazione!”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’Eintracht Francoforte, che ha dichiarato: “La vicinanza commerciale e legale a un rappresentante dell’ambiente politico di destra in Austria che ora è venuto alla luce richiede un chiaro distanziamento”. Essere di destra per un calciatore è dunque vietato?

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