I fedelissimi di Trump non hanno dubbi: “A breve l’annuncio della candidatura per il 2024”


Donald Trump avrebbe deciso di ricandidarsi per la terza volta alla Casa Bianca ma starebbe valutando, unitamente al suo staff, i tempi dell’annuncio. Non solo: secondo quanto affermato dalle le fonti interpellate da The Hill, la formalizzazione della candidatura potrebbe intervenire già nel corso di questa estate. La notizia circa una possibile ricandidatura del Tycon alla guida degli Stati Uniti circola da tempo e non coglie di sorpresa gli addetti ai lavori. A stupire, però, sarebbero i tempi: l’ufficializzazione arriverebbe con ben due anni di anticipo rispetto alle elezioni presidenziali del 2024 e prima dell’esito delle “midterm elections “dell’8 novembre; vero e proprio banco di prova per le forze politiche in gioco. All’interno del partito repubblicano si registrano, però, posizioni contrastanti. C’è chi guarderebbe favorevolmente ad un annuncio immediato come afferma un ex consigliere presidenziale: “Credo che vi siano persone che spingono in questa direzione, e lui è aperto a questa possibilità” e chi, invece non affretterebbe i tempi. In particolare gli esponenti più cauti, viceversa, ritengono che: “Un annuncio immediato sarebbe un bene per lui ma un male per il partito. I repubblicani hanno avuto molto successo parlando di economia, inflazione e di tutti gli errori di Joe Biden. Nessuno vuole tornare indietro a parlare solo di quello che ha fatto Trump”. Perché allora tanta impazienza? La ragione deriverebbe dalla necessità di smarcarsi dalla vicenda dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Infatti le nuove accuse della Commissione di inchiesta circa il tentativo di golpe, per evitare il passaggio di consegne a Biden, imbarazzano l’ex presidente: una volta candidato alla presidenza Trump potrebbe facilmente neutralizzarle relegandole a semplicistica propaganda politica dei democratici.

Mariangela Marchioni


Donald Trump avrebbe deciso di ricandidarsi per la terza volta alla Casa Bianca ma starebbe valutando, unitamente al suo staff, i tempi dell’annuncio. Non solo: secondo quanto affermato dalle le fonti interpellate da The Hill, la formalizzazione della candidatura potrebbe intervenire già nel corso di questa estate. La notizia circa una possibile ricandidatura del Tycon alla guida degli Stati Uniti circola da tempo e non coglie di sorpresa gli addetti ai lavori. A stupire, però, sarebbero i tempi: l’ufficializzazione arriverebbe con ben due anni di anticipo rispetto alle elezioni presidenziali del 2024 e prima dell’esito delle “midterm elections “dell’8 novembre; vero e proprio banco di prova per le forze politiche in gioco. All’interno del partito repubblicano si registrano, però, posizioni contrastanti. C’è chi guarderebbe favorevolmente ad un annuncio immediato come afferma un ex consigliere presidenziale: “Credo che vi siano persone che spingono in questa direzione, e lui è aperto a questa possibilità” e chi, invece non affretterebbe i tempi. In particolare gli esponenti più cauti, viceversa, ritengono che: “Un annuncio immediato sarebbe un bene per lui ma un male per il partito. I repubblicani hanno avuto molto successo parlando di economia, inflazione e di tutti gli errori di Joe Biden. Nessuno vuole tornare indietro a parlare solo di quello che ha fatto Trump”. Perché allora tanta impazienza? La ragione deriverebbe dalla necessità di smarcarsi dalla vicenda dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Infatti le nuove accuse della Commissione di inchiesta circa il tentativo di golpe, per evitare il passaggio di consegne a Biden, imbarazzano l’ex presidente: una volta candidato alla presidenza Trump potrebbe facilmente neutralizzarle relegandole a semplicistica propaganda politica dei democratici.

Mariangela Marchioni

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