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I nuovi obblighi del Ddl Turismo: occhio ai B&B

I nuovi obblighi del Ddl Turismo – di ANGELA ARENA

Allo scopo di regolare il fenomeno dei soggiorni-lampo e fornire una disciplina univoca
che fronteggi il rischio overtourism e lo spopolamento dei centri storici, il Ministero del
turismo ha predisposto, lo scorso 6 settembre, un ddl turismo che si sviluppa in ben 8 articoli.

Rispetto alla precedente bozza di maggio, il ddl non prevede deroghe al limite massimo di
due notti, ma l’obbligo, in virtù dell’articolo 4, di affittare gli immobili per almeno due
notti nei centri storici dei capoluoghi delle città metropolitane e dei Comuni ad alta
densità turistica: in caso di violazione, le multe potranno andare dai 500 a 5mila euro.
Il locatore sarà, inoltre, obbligato alla presentazione della SCIA allo Sportello unico per le
attività produttive, e, salvo alcune eccezioni, potrà esercitare tale attività, solo per le
abitazioni che non costituiscono la sua residenza principale, potendole affittare per un
breve periodo, ossia fino a 30 giorni.

Diminuirà, altresì, da 4 a 2 il limite di appartamenti in locazione breve che, sul territorio
nazionale, potranno essere tassati con cedolare secca: superato tale tetto si presume che
l’attività venga svolta in forma imprenditoriale e quindi scatterà l’obbligo di partita IVA.
Per limitare ulteriormente il far west degli affitti brevi sarà introdotto anche l’obbligo del
Codice identificativo nazionale, il Cin, che va a sostituirsi al Cir, pertanto, solo chi lo
possiede sarà autorizzato ad esercitare tale attività, infatti, i soggetti che gestiscono i
portali telematici avranno l’obbligo di indicare, negli annunci il Cin dell’unità immobiliare.
Si tratta di un obbligo particolarmente stringente, visto che colui che fosse privo del Cin
può subire una sanzione pecuniaria da 800 euro a 8.000 euro.

Infine, come richiesto da Federalberghi, le case da destinare a locazione per finalità
turistica, saranno sottoposte alla medesima disciplina prevista per gli alberghi, dotando
l’abitazione con tutti gli impianti anti incendio e i dispositivi per la rilevazione del
monossido di carbonio.

I nuovi obblighi del Ddl Turismo – di ANGELA ARENA

Allo scopo di regolare il fenomeno dei soggiorni-lampo e fornire una disciplina univoca
che fronteggi il rischio overtourism e lo spopolamento dei centri storici, il Ministero del
turismo ha predisposto, lo scorso 6 settembre, un ddl turismo che si sviluppa in ben 8 articoli.

Rispetto alla precedente bozza di maggio, il ddl non prevede deroghe al limite massimo di
due notti, ma l’obbligo, in virtù dell’articolo 4, di affittare gli immobili per almeno due
notti nei centri storici dei capoluoghi delle città metropolitane e dei Comuni ad alta
densità turistica: in caso di violazione, le multe potranno andare dai 500 a 5mila euro.
Il locatore sarà, inoltre, obbligato alla presentazione della SCIA allo Sportello unico per le
attività produttive, e, salvo alcune eccezioni, potrà esercitare tale attività, solo per le
abitazioni che non costituiscono la sua residenza principale, potendole affittare per un
breve periodo, ossia fino a 30 giorni.

Diminuirà, altresì, da 4 a 2 il limite di appartamenti in locazione breve che, sul territorio
nazionale, potranno essere tassati con cedolare secca: superato tale tetto si presume che
l’attività venga svolta in forma imprenditoriale e quindi scatterà l’obbligo di partita IVA.
Per limitare ulteriormente il far west degli affitti brevi sarà introdotto anche l’obbligo del
Codice identificativo nazionale, il Cin, che va a sostituirsi al Cir, pertanto, solo chi lo
possiede sarà autorizzato ad esercitare tale attività, infatti, i soggetti che gestiscono i
portali telematici avranno l’obbligo di indicare, negli annunci il Cin dell’unità immobiliare.
Si tratta di un obbligo particolarmente stringente, visto che colui che fosse privo del Cin
può subire una sanzione pecuniaria da 800 euro a 8.000 euro.

Infine, come richiesto da Federalberghi, le case da destinare a locazione per finalità
turistica, saranno sottoposte alla medesima disciplina prevista per gli alberghi, dotando
l’abitazione con tutti gli impianti anti incendio e i dispositivi per la rilevazione del
monossido di carbonio.

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