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Economia

Il boom del prosecco: record di produzione e vendite

di Giorgio Brescia -


Il boom del prosecco registra un record di produzione e di vendite. E continua a conquistare mercati internazionali e registra numeri storici.

La DOCG delle colline del Veneto e del Friuli Venezia Giulia conferma il ruolo di simbolo dell’eccellenza italiana nel settore degli spumanti. Nel 2025 le esportazioni hanno superato 650 milioni di bottiglie, con crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Il mercato interno segue a ruota: le vendite in Italia sfiorano 230 milioni di bottiglie, trainate dai consumi fuori casa, eventi e cene gourmet.

Fatturato e impatto economico

Il fatturato del settore Prosecco supera i 2,5 miliardi di euro, generando benefici concreti per le economie locali e la creazione di posti di lavoro nelle cantine e nel turismo eno-gastronomico. Le aziende puntano sul marketing territoriale e sulla valorizzazione del prodotto come ambasciatore del brand Italia nel mondo.

Prosecco e cultura digitale

Il Prosecco ha trovato nuova popolarità anche sui social network. Hashtag come #ProseccoLovers e #BollicineItaliane raccolgono milioni di interazioni mensili, consolidando il legame tra prodotto, lifestyle e identità italiana. Packaging innovativi, edizioni limitate e collaborazioni con chef e influencer rafforzano la presenza del Prosecco nei mercati emergenti, in particolare Asia e Sud America.

Dopo il boom, le sfide del settore

I produttori denunciano la crescente contraffazione e imitazione internazionale, che minaccia il posizionamento premium della DOCG. Le associazioni di categoria lanciano campagne di sensibilizzazione e strumenti digitali per proteggere il marchio e garantire la tracciabilità del prodotto.

Prospettive di crescita

Il boom del Prosecco non è fenomeno passeggero. Le analisi economiche prevedono crescita stabile almeno fino al 2030, con incrementi annui stimati tra il 5% e il 7% sia in volumi che in fatturato. Cantine e consorzi puntano ora su sostenibilità ambientale, esperienze turistiche integrate e diversificazione dell’offerta, trasformando il consumo in occasione di viaggio e scoperta culturale.

Qualità e identità

La sfida dei prossimi anni è mantenere la reputazione del Prosecco come simbolo di qualità italiana, proteggere la denominazione e continuare a innovare senza perdere il legame con il territorio di origine. Il Prosecco conferma così la sua posizione come vino spumante globale, ambasciatore del gusto e del lifestyle italiani.

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