Il discorso sullo stato dell’unione diventa un reality show: più che bilanci politici tante storie di americani
Il Presidente Donald Trump ha pronunciato martedì 24 febbraio il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione del secondo mandato, davanti a una sessione congiunta del Congresso a Washington D.C.
L’intervento è passato alla storia come il più lungo di sempre, con una durata di circa un’ora e quarantotto minuti, superando il record precedente stabilito sempre dallo stesso Trump.
Pochi minuti dopo l’inizio, dalla galleria è entrata la squadra olimpica maschile di hockey degli Stati Uniti accompagnata da una standing ovation del Congresso. Il Presidente ha annunciato che il portiere della squadra vincitrice alle Olimpiadi avrebbe ricevuto la Medaglia Presidenziale della Libertà.
Durante tutta la serata Trump è rimasto in gran parte disciplinato e rilassato. Solo a volte si è discostato dalle sue dichiarazioni scritte per osservare che i Democratici non si erano alzati ad applaudire la sua richiesta di vietare interventi di cambio di sesso per i minori, o di dare priorità ai cittadini americani rispetto agli immigrati clandestini.
Trump ha descritto l’economia statunitense come “ruggente come mai prima d’ora”. Ha difeso con forza la sua politica dei dazi, definendo “sfortunata” la decisione della Corte Suprema. Alle sue parole i quattro Giudici della Corte presenti sono rimasti impassibili.
“Poco tempo fa eravamo un paese morto, ora siamo il paese che ha più successo al mondo. Il più in crescita!” Trump ha utilizzato queste parole sostenendo che lo stato della nazione è forte.
Il Presidente ha rivendicato di aver creato “il confine più resistente e sicuro della storia americana”, dichiarando che l’era degli ingressi illegali incontrollati è terminata. Questo passaggio ha suscitato accese proteste da parte di alcune deputate democratiche, come Ilhan Omar e Rashida Tlaib, che hanno interrotto il discorso con urla di dissenso.
Un altro momento importante e commuovente si è verificato quando il Presidente americano si è rivolto a Erika Kirk, vedova del fondatore di Turning Point USA, Charlie Kirk, brutalmente assassinato a settembre.
E dopo mesi di grandi critiche per aver dato troppa importanza alla politica estera, il Tycoon ha concentrato il suo discorso sugli affari interni e i piani per il futuro del Paese.
Trump ha chiesto al Congresso di rendere permanente il divieto per le società di investimento di Wall Street di acquistare case unifamiliari e ha domandato ai democratici di porre fine alla chiusura parziale del Governo e di ripristinare i finanziamenti al Dipartimento della Sicurezza Interna.
“Dal 1776 ad oggi, ogni generazione di americani si è fatta avanti per difendere la vita, la libertà e la ricerca della felicità per la prossima. Ora tocca a noi,” ha detto Trump.
Durante tutto il discorso, l’Inquilino della Casa Bianca ha usato le storie degli americani comuni per mostrare come le sue politiche siano efficaci, mettendosi sempre in contrasto con i democratici.
Il presidente ha ospitato in tribuna Sage Blair e sua madre. Quando Sage Blair aveva 14 anni, ha spiegato il Presidente, i suoi insegnanti appoggiarono il suo di convincimento di essere un uomo. Lo Stato alla fine decise di allontanare la giovane bambina dai genitori perché non accettavano il nuovo genere scelto dalla ragazza.
Era presente anche Andrew Wolfe, membro della Guardia Nazionale della West Virginia, rimasto gravemente ferito dopo che un cittadino afghano gli ha sparato durante un pattugliamento nella capitale della nazione, il quale ha ricevuto la Purple Heart.
Il Presidente ha inoltre premiato George “Buddy” Taggart, veterano della Seconda Guerra Mondiale che ha ottenuto la Purple Heart e la Bronze Star. Taggart compirà 100 anni il 4 luglio 2026 – il giorno del 250° compleanno dell’America.
Trump ha mantenuto quindi il patriottismo al centro del suo discorso concludendo con la consegna della Medal of Honor a due veterani. È la prima volta che un Presidente concede questo riconoscimento durante un Discorso sullo Stato dell’Unione. Onorificenze consegnate nello specifico allo Chief Warrant Officer Eric Slover, pilota di elicotteri dell’esercito statunitense ferito durante il raid dell’Amministrazione in Venezuela e al capitano centenario E. Royce Williams, veterano della guerra di Corea.
“Quando il mondo ha bisogno di coraggio, visione e ispirazione, si sta ancora rivolgendo all’America, e quando Dio ha bisogno di una nazione che compia i suoi miracoli, sa esattamente a chi chiedere,” ha detto Trump.
“Non c’è sfida che gli americani non possano superare, nessuna frontiera troppo vasta per essere conquistata, nessun sogno troppo audace per essere inseguito, nessun orizzonte troppo lontano da rivendicare, perché il nostro destino è scritto dalla mano della Provvidenza e questi primi 250 anni sono stati solo l’inizio”.
Il Presidente ha parlato per oltre 100 minuti senza sollevare la questione Epstein, mentre molti legislatori democratici presenti indossavano spille con la scritta “Stand With Survivors: Release the Files”(Sosteniamo i sopravvissuti: Pubblicate i files).
Il rappresentante Al Green del Texas ha mostrato un cartello con la scritta “I neri non sono scimmie”, un riferimento a un post sui social media di Trump che mostrava un video in cui l’ex presidente Barack Obama e l’ex first lady Michelle venivano ritratti come primati. Green è stato allontanato dall’aula per il secondo anno consecutivo.
Trump, concludendo, ha cercato di raccontare l’America tramite le sue storie e nel farlo, ha trasformato lo Stato dell’Unione nell’Unione di uno Stato che vuole tornare ad affermarsi nel mondo a tutti i livelli, un ritorno alla cosiddetta epoca d’oro.
Torna alle notizie in home