Il futuro dell’Europa: i cittadini al centro della manovra della Conferenza

La Conferenza sul futuro dell’Europa entra da oggi nella fase conclusiva, dopo gli scambi dello scorso fine settimana sulle bozze di proposta per tutti i temi.

La sessione plenaria e i nove gruppi di lavoro hanno iniziato a esaminare le proposte finali della Conferenza nella riunione tenutasi il 25 e 26 marzo al Parlamento europeo a Strasburgo, con possibilità di partecipazione a distanza. La prossima sessione plenaria si terrà l’8 e 9 aprile a Strasburgo, dove i gruppi di lavoro presenteranno le loro proposte consolidate. La plenaria dovrebbe sottoporre le proposte definitive per consenso al comitato esecutivo alla fine di aprile, in modo che la relazione finale possa essere presentata ai presidenti delle istituzioni dell’UE il 9 maggio a Strasburgo.

Dubravka Šuica, vicepresidente per la Democrazia e la demografia, sottolinea il significato della partecipazione dei cittadini a questo processo. “La Conferenza sul futuro dell’Europa è una celebrazione dei nostri valori. Alla luce degli attuali avvenimenti, con la brutale aggressione nei confronti del popolo ucraino, è chiaro che ne abbiamo più che mai bisogno. È stato molto incoraggiante vedere i notevoli progressi compiuti in questa fase cruciale della procedura. Ho notato con piacere anche il costante impegno a giungere alle proposte per consenso, ponendo i cittadini sempre saldamente al centro del processo decisionale. Mi auguro che questo lavoro essenziale prosegua con lo stesso spirito nelle prossime settimane”.

Le bozze di proposta, preparate dai presidenti e dai portavoce dei cittadini con il supporto del segretariato comune, sono state discusse da tutti i membri della sessione plenaria: cittadini, deputati al Parlamento europeo, deputati nazionali, rappresentanti del Consiglio, della Commissione, delle parti sociali, della società civile e rappresentanti degli enti locali e regionali. Le bozze sono state in gran parte elaborate sulla base delle raccomandazioni dei panel europei di cittadini e dei panel nazionali, delle idee raccolte attraverso la piattaforma digitale multilingue e dei contributi dei dibattiti delle sessioni plenarie e dei gruppi di lavoro.

 

 

La Conferenza sul futuro dell’Europa entra da oggi nella fase conclusiva, dopo gli scambi dello scorso fine settimana sulle bozze di proposta per tutti i temi.

La sessione plenaria e i nove gruppi di lavoro hanno iniziato a esaminare le proposte finali della Conferenza nella riunione tenutasi il 25 e 26 marzo al Parlamento europeo a Strasburgo, con possibilità di partecipazione a distanza. La prossima sessione plenaria si terrà l’8 e 9 aprile a Strasburgo, dove i gruppi di lavoro presenteranno le loro proposte consolidate. La plenaria dovrebbe sottoporre le proposte definitive per consenso al comitato esecutivo alla fine di aprile, in modo che la relazione finale possa essere presentata ai presidenti delle istituzioni dell’UE il 9 maggio a Strasburgo.

Dubravka Šuica, vicepresidente per la Democrazia e la demografia, sottolinea il significato della partecipazione dei cittadini a questo processo. “La Conferenza sul futuro dell’Europa è una celebrazione dei nostri valori. Alla luce degli attuali avvenimenti, con la brutale aggressione nei confronti del popolo ucraino, è chiaro che ne abbiamo più che mai bisogno. È stato molto incoraggiante vedere i notevoli progressi compiuti in questa fase cruciale della procedura. Ho notato con piacere anche il costante impegno a giungere alle proposte per consenso, ponendo i cittadini sempre saldamente al centro del processo decisionale. Mi auguro che questo lavoro essenziale prosegua con lo stesso spirito nelle prossime settimane”.

Le bozze di proposta, preparate dai presidenti e dai portavoce dei cittadini con il supporto del segretariato comune, sono state discusse da tutti i membri della sessione plenaria: cittadini, deputati al Parlamento europeo, deputati nazionali, rappresentanti del Consiglio, della Commissione, delle parti sociali, della società civile e rappresentanti degli enti locali e regionali. Le bozze sono state in gran parte elaborate sulla base delle raccomandazioni dei panel europei di cittadini e dei panel nazionali, delle idee raccolte attraverso la piattaforma digitale multilingue e dei contributi dei dibattiti delle sessioni plenarie e dei gruppi di lavoro.

 

 

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