Il Progetto Cisternas per ridurre il pericolo di inquinamento sul Gran Sasso

Come monitorare il territorio, ridurre il pericolo di inquinamento del suolo, promuovere un’agricoltura e una zootecnia ispirate alla sostenibilità, valorizzare e incentivare buone pratiche d’impresa, per migliorare la qualità del tessuto produttivo locale.

Questo, lo scopo del progetto Cisternas, una nuova iniziativa del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È stata pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga www.gransassolagapark.it, nella sezione bandi e gare, la richiesta di manifestazione di interesse all’adesione al progetto Cisternas, che impegna l’Area Protetta nelle attività a tutela del comparto agro-zootecnico.
L’idea, nata a seguito dell’ascolto delle problematiche manifestate dagli operatori, prevede la consegna alle imprese di serbatoi a norma utili allo stoccaggio del gasolio agricolo e provvisti di vasca di contenimento anti-sversamento, gruppo erogatore e tettoia di protezione.
L’attrezzatura sarà affidata in comodato d’uso gratuito agli imprenditori agricoli che aderiranno a Cisternas, condizionandone la consegna all’adozione di precisi impegni in ambito di buone pratiche agricole o zootecniche.
“Cisternas – spiega il presidente dell’Ente Parco Avv. Tommaso Navarra – non solo contribuisce alla salvaguardia ambientale ed al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro ma anche e soprattutto, tende a favorire e cementare l’instaurarsi di un costruttivo e reciproco rapporto di fiducia tra Istituzione e operatori venendo incontro a concrete esigenze. E mostra come si possa fare squadra salvaguardando le azioni già presenti sul territorio, migliorandone le caratteristiche produttive, e l’ambiente nella necessità di evitare ogni forma di possibile inquinamento”.

L’iniziativa, oltre a consentire l’ammodernamento delle aziende agricole ed incoraggiare l’utilizzo di metodiche agricole sostenibili, punta a limitare lo sviluppo di possibili incendi e ad incrementare la qualità di vita degli allevatori e degli agricoltori.

Come monitorare il territorio, ridurre il pericolo di inquinamento del suolo, promuovere un’agricoltura e una zootecnia ispirate alla sostenibilità, valorizzare e incentivare buone pratiche d’impresa, per migliorare la qualità del tessuto produttivo locale.

Questo, lo scopo del progetto Cisternas, una nuova iniziativa del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È stata pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga www.gransassolagapark.it, nella sezione bandi e gare, la richiesta di manifestazione di interesse all’adesione al progetto Cisternas, che impegna l’Area Protetta nelle attività a tutela del comparto agro-zootecnico.
L’idea, nata a seguito dell’ascolto delle problematiche manifestate dagli operatori, prevede la consegna alle imprese di serbatoi a norma utili allo stoccaggio del gasolio agricolo e provvisti di vasca di contenimento anti-sversamento, gruppo erogatore e tettoia di protezione.
L’attrezzatura sarà affidata in comodato d’uso gratuito agli imprenditori agricoli che aderiranno a Cisternas, condizionandone la consegna all’adozione di precisi impegni in ambito di buone pratiche agricole o zootecniche.
“Cisternas – spiega il presidente dell’Ente Parco Avv. Tommaso Navarra – non solo contribuisce alla salvaguardia ambientale ed al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro ma anche e soprattutto, tende a favorire e cementare l’instaurarsi di un costruttivo e reciproco rapporto di fiducia tra Istituzione e operatori venendo incontro a concrete esigenze. E mostra come si possa fare squadra salvaguardando le azioni già presenti sul territorio, migliorandone le caratteristiche produttive, e l’ambiente nella necessità di evitare ogni forma di possibile inquinamento”.

L’iniziativa, oltre a consentire l’ammodernamento delle aziende agricole ed incoraggiare l’utilizzo di metodiche agricole sostenibili, punta a limitare lo sviluppo di possibili incendi e ad incrementare la qualità di vita degli allevatori e degli agricoltori.

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