Il toto testamento per le “fortune” di Elisabetta

Titoli, liquidi, gioielli. Nessun documento ufficiale dal castello di Windsor, ma sappiamo bene che quando c’è di mezzo la famiglia reale inglese, i carteggi ufficiali, sempre che Carlo non abbia problemi di penna, seguono di diverso tempo le indiscrezioni che i muri parlanti hanno da sempre regalato. In attesa, dunque, che le ultime volontà di Elisabetta II siano rese pubbliche, ci siamo fatti un giro nei salotti e tra le pagine dei tabloid per avere un’idea dell’aria che tira. E qualcosa si sa già. William e Kate sono adesso principi del Galles, titolo arrivato una volta che Carlo è diventato re. Per volere della regina, ereditano il ducato di Cornovaglia, che prima gestiva il padre. Il ducato è una proprietà privata che vale circa 1,2 miliardi di dollari e si sviluppa per 140.000 acri nel Regno Unito. Tutto ciò che produce viene impiegato per finanziare le attività pubbliche, private e di beneficenza del duca di Cornovaglia e della duchessa, che sono i nuovi eredi al trono. La duchessa dovrebbe beccarsi anche qualche milionata di gioielli. Radaronline stima il valore in circa 110 milioni, anche questi parte della collezione privata della regina Elisabetta, composta, a occhio e croce da 300 pezzi. Sempre secondo questa fonte, la vicinanza di Kate ha influenzato questa decisione, facendo risentire non poco Camilla, che si è beccata non poco, ma non tutto. Alcune cose hanno già fatto un salto di generazione, forse per non creare polemiche sulla memoria di Lady D. Per esempio il fotografatissimo e indimenticabile diadema Spencer, una corona tempestata di diamanti ereditata dalla principessa Diana, andrà direttamente alla piccola Charlotte, secondogenita dei principi del Galles. Mistero su ciò che andrà a Harry, se ci sarà qualcosa per lui. Di certo non rimarrà al verde. Il secondogenito di Carlo e Diana si è già beccato in ordine: parte del patrimonio della madre quando ha compiuto 25 anni, circa 10 milioni di sterline e svariati gioielli che poi ha regalato alla moglie o si è scambiato col fratello; amatissimo dalla bisnonna, la regina madre ha preso 14 milioni di sterline, un regalino premuroso. Al fratello William ha dato meno (circa 10mila), perché preoccupata del futuro finanziario meno felice di un secondogenito. Cuore di bisnonna, lo ha inceppato di milioni. Se diamo retta a quanto riportano L’international Business e lo Star, lo scorso agosto Elisabetta II avrebbe fatto un ritocchino alle sue ultime volontà, tirando una riga nera su tutto ciò che sarebbe dovuto andare ai nipotini ribelli, depennando i Sussex da qualsiasi lascito. Non ci sono però conferme di nessun tipo, anzi: forse per rispetto alle ultime volontà del principe Filippo, che adorava Harry e che a sua volta, andandosene, lo ha riempito di milionate di sterline, anche Elisabetta deve aver chiuso un occhio prima di chiuderli entrambi per sempre. Ma veniamo alle fetta più grossa, che va, naturalmente a Re Carlo III, che non serve sia reso pubblico il testamento per sapere cosa è già certo. Per i beni personali, bisognerà attendere un bel po’. Anche diversi anni, si dice. Nel frattempo è lui che ha ereditato la gestione del Sovereign Grant. Si tratta di un fondo che ha origine da un accordo stipulato da Re Giorgio III nel 1760, che accettò di rinunciare alle sue entrate dal Parlamento per ricevere un pagamento annuale fisso per sé e per le generazioni a venire della famiglia reale Chi paga oggi? I contribuenti. Il Sovereign Grant Act, entrato in vigore nel 2012, è una sorta di sussidio pubblico erogato al re per continuare a svolgere i suoi compiti, coprire i costi degli eventi ufficiali e mantenere le proprietà reali. L’importo ricevuto rappresenta il 25% dei profitti realizzati ogni anno dal Crown Estate, un portafoglio finanziario di proprietà della Corona britannica che nessun monarca può vendere del valore di 8,1 miliardi di sterline. Tanto per far due conti in tasca alla famiglia, nel 2020, la Regina ha ricevuto dal Sovereign Grant 85,9 milioni di sterline. Il Crown Estate ha vaste proprietà in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Dai dati diffusi da CNN, nel 2021 il Crown Estate ha generato un profitto netto di 361 milioni di dollari. Di questo fondo erediteranno una quota a testa gli altri figli della regina: Andrea, Anna, Edoardo. Probabile che Anba, la preferita di Carlo, si beccherà anche qualche altro titolo con annessi emolumenti. Andrea, che era il preferito di Elisabetta, nonostante gli scandali e che quindi è rimosso da ogni incarico ufficiale, si occuperà dei corgi.

Titoli, liquidi, gioielli. Nessun documento ufficiale dal castello di Windsor, ma sappiamo bene che quando c’è di mezzo la famiglia reale inglese, i carteggi ufficiali, sempre che Carlo non abbia problemi di penna, seguono di diverso tempo le indiscrezioni che i muri parlanti hanno da sempre regalato. In attesa, dunque, che le ultime volontà di Elisabetta II siano rese pubbliche, ci siamo fatti un giro nei salotti e tra le pagine dei tabloid per avere un’idea dell’aria che tira. E qualcosa si sa già. William e Kate sono adesso principi del Galles, titolo arrivato una volta che Carlo è diventato re. Per volere della regina, ereditano il ducato di Cornovaglia, che prima gestiva il padre. Il ducato è una proprietà privata che vale circa 1,2 miliardi di dollari e si sviluppa per 140.000 acri nel Regno Unito. Tutto ciò che produce viene impiegato per finanziare le attività pubbliche, private e di beneficenza del duca di Cornovaglia e della duchessa, che sono i nuovi eredi al trono. La duchessa dovrebbe beccarsi anche qualche milionata di gioielli. Radaronline stima il valore in circa 110 milioni, anche questi parte della collezione privata della regina Elisabetta, composta, a occhio e croce da 300 pezzi. Sempre secondo questa fonte, la vicinanza di Kate ha influenzato questa decisione, facendo risentire non poco Camilla, che si è beccata non poco, ma non tutto. Alcune cose hanno già fatto un salto di generazione, forse per non creare polemiche sulla memoria di Lady D. Per esempio il fotografatissimo e indimenticabile diadema Spencer, una corona tempestata di diamanti ereditata dalla principessa Diana, andrà direttamente alla piccola Charlotte, secondogenita dei principi del Galles. Mistero su ciò che andrà a Harry, se ci sarà qualcosa per lui. Di certo non rimarrà al verde. Il secondogenito di Carlo e Diana si è già beccato in ordine: parte del patrimonio della madre quando ha compiuto 25 anni, circa 10 milioni di sterline e svariati gioielli che poi ha regalato alla moglie o si è scambiato col fratello; amatissimo dalla bisnonna, la regina madre ha preso 14 milioni di sterline, un regalino premuroso. Al fratello William ha dato meno (circa 10mila), perché preoccupata del futuro finanziario meno felice di un secondogenito. Cuore di bisnonna, lo ha inceppato di milioni. Se diamo retta a quanto riportano L’international Business e lo Star, lo scorso agosto Elisabetta II avrebbe fatto un ritocchino alle sue ultime volontà, tirando una riga nera su tutto ciò che sarebbe dovuto andare ai nipotini ribelli, depennando i Sussex da qualsiasi lascito. Non ci sono però conferme di nessun tipo, anzi: forse per rispetto alle ultime volontà del principe Filippo, che adorava Harry e che a sua volta, andandosene, lo ha riempito di milionate di sterline, anche Elisabetta deve aver chiuso un occhio prima di chiuderli entrambi per sempre. Ma veniamo alle fetta più grossa, che va, naturalmente a Re Carlo III, che non serve sia reso pubblico il testamento per sapere cosa è già certo. Per i beni personali, bisognerà attendere un bel po’. Anche diversi anni, si dice. Nel frattempo è lui che ha ereditato la gestione del Sovereign Grant. Si tratta di un fondo che ha origine da un accordo stipulato da Re Giorgio III nel 1760, che accettò di rinunciare alle sue entrate dal Parlamento per ricevere un pagamento annuale fisso per sé e per le generazioni a venire della famiglia reale Chi paga oggi? I contribuenti. Il Sovereign Grant Act, entrato in vigore nel 2012, è una sorta di sussidio pubblico erogato al re per continuare a svolgere i suoi compiti, coprire i costi degli eventi ufficiali e mantenere le proprietà reali. L’importo ricevuto rappresenta il 25% dei profitti realizzati ogni anno dal Crown Estate, un portafoglio finanziario di proprietà della Corona britannica che nessun monarca può vendere del valore di 8,1 miliardi di sterline. Tanto per far due conti in tasca alla famiglia, nel 2020, la Regina ha ricevuto dal Sovereign Grant 85,9 milioni di sterline. Il Crown Estate ha vaste proprietà in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Dai dati diffusi da CNN, nel 2021 il Crown Estate ha generato un profitto netto di 361 milioni di dollari. Di questo fondo erediteranno una quota a testa gli altri figli della regina: Andrea, Anna, Edoardo. Probabile che Anba, la preferita di Carlo, si beccherà anche qualche altro titolo con annessi emolumenti. Andrea, che era il preferito di Elisabetta, nonostante gli scandali e che quindi è rimosso da ogni incarico ufficiale, si occuperà dei corgi.

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