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Esteri

Iran, Trump: “Accordi vicini, 20 navi passeranno da Hormuz”

di Flavia Romani -


Le tensioni tra Stati Uniti e Iran restano altissime, ma dalle parole del presidente Donald Trump emerge uno spiraglio diplomatico che potrebbe cambiare il corso della crisi. “Stiamo negoziando direttamente e indirettamente con Teheran”, ha dichiarato, sottolineando come le trattative siano “molto avanzate”, pur mantenendo cautela: “Penso che faremo un accordo, ma è possibile anche che non ci sia”.

Iran, Trump: far passare per Hormuz “Segno di rispetto”

A rafforzare il clima di apertura, Trump ha parlato di segnali concreti da parte dell’Iran. Come il recente via libera al passaggio di numerose petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, definito dal presidente un “segno di rispetto”. Un gesto che potrebbe indicare la volontà di Teheran di ridurre le tensioni in uno dei punti nevralgici per il commercio energetico globale.

Nonostante questi segnali, la situazione sul campo resta estremamente fragile. Israele continua a colpire obiettivi militari nella capitale iraniana. Mentre da Teheran arrivano minacce di una risposta durissima in caso di invasione terrestre da parte degli Stati Uniti. Il rischio di escalation resta quindi concreto, soprattutto considerando il coinvolgimento indiretto di più attori regionali e internazionali.

Non solo, il Qatar ha condannato con fermezza ”i vili attacchi iraniani” contro infrastrutture chiave in Kuwait. In una nota del ministero degli Esteri del Qatar si condannano in particolare gli attacchi iraniani che ”hanno preso di mira un campo militare, una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione dell’acqua” in Kuwait. La nota afferma che gli attacchi hanno provocato feriti tra i membri delle forze armate e sono contrari al diritto internazionale. Il Qatar ha anche esortato l’Iran a cessare gli “attacchi ingiustificati contro gli stati fratelli”.

Parallelamente, si intensificano gli sforzi diplomatici. A Islamabad si sono conclusi colloqui tra Arabia Saudita, Turchia ed Egitto, con un appello congiunto alla cessazione immediata delle ostilità e al ritorno al dialogo. L’ipotesi di negoziati strutturati tra Washington e Teheran trova un crescente sostegno internazionale.


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