Iraq, cardinale Sako: “Il Paese è bloccato, serve un governo forte”

“Un disastro. È tutto bloccato e nessuno sa come andrà a finire e cosa potrà accadere in futuro. Non c’è un sentimento di unità nazionale ma solo una mentalità settaria. Gruppi e fazioni in campo curano solo interessi di parte e non cercano il bene comune e l’interesse nazionale. Così facendo hanno distrutto il sentimento patriottico”. Lo ha detto ad Agensir il cardinale Sako, patriarca di Bagdad.

L’alto prelato dunque non usa mezzi termini commentando lo stallo politico in cui versa l’Iraq dopo che, in seguito ai risultati dell’ultima tornata elettorale dello scorso ottobre che hanno visto il partito sciita Muqtada al Sadr conquistare 73 seggi, non si è ancora riusciti a formare un governo.

Proprio a fronte di questo il cardinale Sako aveva più volte pubblicamente espresso il suo parere per sollecitare lo sblocco dell’impasse istituzionale, onde consentire al Paese di avere un governo forte e stabile.

“Un disastro. È tutto bloccato e nessuno sa come andrà a finire e cosa potrà accadere in futuro. Non c’è un sentimento di unità nazionale ma solo una mentalità settaria. Gruppi e fazioni in campo curano solo interessi di parte e non cercano il bene comune e l’interesse nazionale. Così facendo hanno distrutto il sentimento patriottico”. Lo ha detto ad Agensir il cardinale Sako, patriarca di Bagdad.

L’alto prelato dunque non usa mezzi termini commentando lo stallo politico in cui versa l’Iraq dopo che, in seguito ai risultati dell’ultima tornata elettorale dello scorso ottobre che hanno visto il partito sciita Muqtada al Sadr conquistare 73 seggi, non si è ancora riusciti a formare un governo.

Proprio a fronte di questo il cardinale Sako aveva più volte pubblicamente espresso il suo parere per sollecitare lo sblocco dell’impasse istituzionale, onde consentire al Paese di avere un governo forte e stabile.

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