Ivano Scolieri: “Quel sottile filo rosso tra business e arte”

Questa sera, nella Capitale, sarà il protagonista di un evento molto atteso: attraverso un’inedita attività esperienziale dimostrerà il legame – per molti inaspettato – tra management e musica. Per l’occasione il poliedrico Ivano Scolieri – grande appassionato del mondo delle sette note e profondo conoscitore della comunicazione strategica – regala a L’Identità qualche ghiotta anticipazione…
Ivano, il parallelismo tra management e musica ha più punti in comune di quanto si possa pensare…
La comunicazione è una nota musicale, connette le persone e le organizzazioni. Le regole naturali della comunicazione manageriale trovano nella musica una gentile cartina tornasole. Ogni attività, ogni azione, ogni scelta professionale ha nel suo profondo un ritmo, una nota, una visione musicale. Nei prossimi giorni, per un’importante azienda farmaceutica, ci sarà un evento dove – per spiegare l’importanza della comunicazione e delle connessioni professionali – un gruppo di professionisti dovrà costruire una vera colonna sonora. La costruzione di un brano musicale equivale ad un vero progetto con all’interno complessità, criticità e vivo contatto tra le persone. Se le persone saranno autentiche, generose e soprattutto abili nel comunicare, potranno ideare con i musicisti presenti dei contributi rilevanti per l’opera finale che incarnerà i valori e le dimensioni importanti del team. La musica è sempre rivelatrice e quando diventa un prezioso strumento di sviluppo talenti si possono cogliere aspetti meravigliosi.
Cosa hanno in comune lo spartito di una sinfonia e un business plan?
Ogni spartito è una sequenza di azioni e di impegni volti a generare un certo flusso sonoro ed un preciso stato d’animo. Non basta scrivere una partitura per dire che può funzionare. Serve ideazione ed impegno. Una certa dose di abnegazione se vi sono virtuosismi di un certo livello. Sono elementi che determinano anche il successo e la messa in opera di un business plan.
Di management e musica hai parlato anche in un libro che ottenuto un grande successo “Pianoforte – 7 note di armonia manageriale”, scritto insieme a Carlo Massarini…
Pianoforte è uno strumento di sviluppo personale e manageriale che è diventato poi un format per eventi ed infine un libro. Motivo per cui ci teniamo a far vivere alle persone la dimensione live. Pianoforte ha un grande potere suggestivo e strumentale per migliorare la comunicazione, la performance ed il benessere. Il prossimo 3 febbraio saremo ospiti nel Festival del Management che si terrà a Milano presso il nuovo Campus Bocconi per un piccolo assaggio di Pianoforte: non poteva mancare uno strumento olistico di queste dimensioni.
Circa un anno fa merita ancora menzione l’attività fatta per il The Procurment Awards dove anche grazie la presenza di Eugenio Finardi abbiamo presentato Pianoforte Live in una edizione kermesse della durata di quattro ore presso la Triennale di Milano. Sono stati poi diversi gli eventi online e live fatto in questi tre anni che ci hanno permesso di portare Pianoforte quasi come un tour di una Rock Band.
Ti piacerebbe portare la tua esperienza professionale in un format televisivo?
Assolutamente. Questo progetto che include un modello psicologico manageriale piacevole, divertente e funzionale dovrebbe approdare in TV. Ho più volte pensato di tradurlo per il canale podcast oppure una serie per il web ma la cosa non mi convince. Quando uno strumento è sano, utile e di grande qualità deve partire dal grande schermo. Lo abbiamo già tradotto in 13 puntate. Speriamo di poter incontrare un produttore illuminato che ha voglia di sperimentarsi con un progetto singolare ed innovativo.
Progetti per il futuro?
Il progetto è linfa di vita. Personalmente insisto sul sette perché questo è il numero di obiettivi per l’anno in corso. I principali riguardano un nuovo progetto editoriale in via di definizione insieme al past president di San Patrignano, Antonio Tinelli. Ci sono in essere alcuni eventi dedicati al nostro format Ladyship, un modello interamente dedicato al mondo femminile. Arriverà poi a marzo la presentazione di un nuovo format dedicato al settore degli uffici acquisti, presidi strategici.
Questa sera, nella Capitale, sarà il protagonista di un evento molto atteso: attraverso un’inedita attività esperienziale dimostrerà il legame – per molti inaspettato – tra management e musica. Per l’occasione il poliedrico Ivano Scolieri – grande appassionato del mondo delle sette note e profondo conoscitore della comunicazione strategica – regala a L’Identità qualche ghiotta anticipazione…
Ivano, il parallelismo tra management e musica ha più punti in comune di quanto si possa pensare…
La comunicazione è una nota musicale, connette le persone e le organizzazioni. Le regole naturali della comunicazione manageriale trovano nella musica una gentile cartina tornasole. Ogni attività, ogni azione, ogni scelta professionale ha nel suo profondo un ritmo, una nota, una visione musicale. Nei prossimi giorni, per un’importante azienda farmaceutica, ci sarà un evento dove – per spiegare l’importanza della comunicazione e delle connessioni professionali – un gruppo di professionisti dovrà costruire una vera colonna sonora. La costruzione di un brano musicale equivale ad un vero progetto con all’interno complessità, criticità e vivo contatto tra le persone. Se le persone saranno autentiche, generose e soprattutto abili nel comunicare, potranno ideare con i musicisti presenti dei contributi rilevanti per l’opera finale che incarnerà i valori e le dimensioni importanti del team. La musica è sempre rivelatrice e quando diventa un prezioso strumento di sviluppo talenti si possono cogliere aspetti meravigliosi.
Cosa hanno in comune lo spartito di una sinfonia e un business plan?
Ogni spartito è una sequenza di azioni e di impegni volti a generare un certo flusso sonoro ed un preciso stato d’animo. Non basta scrivere una partitura per dire che può funzionare. Serve ideazione ed impegno. Una certa dose di abnegazione se vi sono virtuosismi di un certo livello. Sono elementi che determinano anche il successo e la messa in opera di un business plan.
Di management e musica hai parlato anche in un libro che ottenuto un grande successo “Pianoforte – 7 note di armonia manageriale”, scritto insieme a Carlo Massarini…
Pianoforte è uno strumento di sviluppo personale e manageriale che è diventato poi un format per eventi ed infine un libro. Motivo per cui ci teniamo a far vivere alle persone la dimensione live. Pianoforte ha un grande potere suggestivo e strumentale per migliorare la comunicazione, la performance ed il benessere. Il prossimo 3 febbraio saremo ospiti nel Festival del Management che si terrà a Milano presso il nuovo Campus Bocconi per un piccolo assaggio di Pianoforte: non poteva mancare uno strumento olistico di queste dimensioni.
Circa un anno fa merita ancora menzione l’attività fatta per il The Procurment Awards dove anche grazie la presenza di Eugenio Finardi abbiamo presentato Pianoforte Live in una edizione kermesse della durata di quattro ore presso la Triennale di Milano. Sono stati poi diversi gli eventi online e live fatto in questi tre anni che ci hanno permesso di portare Pianoforte quasi come un tour di una Rock Band.
Ti piacerebbe portare la tua esperienza professionale in un format televisivo?
Assolutamente. Questo progetto che include un modello psicologico manageriale piacevole, divertente e funzionale dovrebbe approdare in TV. Ho più volte pensato di tradurlo per il canale podcast oppure una serie per il web ma la cosa non mi convince. Quando uno strumento è sano, utile e di grande qualità deve partire dal grande schermo. Lo abbiamo già tradotto in 13 puntate. Speriamo di poter incontrare un produttore illuminato che ha voglia di sperimentarsi con un progetto singolare ed innovativo.
Progetti per il futuro?
Il progetto è linfa di vita. Personalmente insisto sul sette perché questo è il numero di obiettivi per l’anno in corso. I principali riguardano un nuovo progetto editoriale in via di definizione insieme al past president di San Patrignano, Antonio Tinelli. Ci sono in essere alcuni eventi dedicati al nostro format Ladyship, un modello interamente dedicato al mondo femminile. Arriverà poi a marzo la presentazione di un nuovo format dedicato al settore degli uffici acquisti, presidi strategici.
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